sabato 25 giugno 2016

Tappa 2&3 Logatec - Gorevnie Gradisce - Ivanic Grad

 Tappa 2 Logatec - Gorevnie Gradisce

 Ricopio stasera lo scritto di ieri che wifi ci stava poco e pure ballerino

E anche oggi replica di una altra tappa per Istanbul; però con cambiare parecchie cose oltre al meteo ( venticello non troppo fastidioso e dopo le 11 decisamente caldone). Molte case nuove o rinnovate, praticamente ogni cittadina ha la sua ciclabile in parte ricavata dalla sede stradale, in parte hanno allargato i marciapiedi dividendoli a metà con i pedoni. In 3 soli anni in cui anche la Slovenia ha patito crisi e varie ruberie da parte dei soliti noti.

In compenso un radler al bar costa 1.90 iurini, gli appartamenti a Logatec non hanno prezzi troppo dissimili dai nostri ( zona Udine e non Fagagna, Cortina, Gstaad) , gli stipendi però son più bassi . Ho incrociato frotte di ciclisti sia con bagagli che senza, sono aumentate le sobe disponibili. E giustamente quello che si ha si valorizza . E la gente viene .
E insomma dai, parliamo anche un po' di che è successo oggi. Solita sveglia da cicloviandante, abluzioni, colazione, arrimetti tutto nelle sacche e via verso nuove avventure. Inizio per un par di km in piano, poi salitina e poi orgasmo carpiato con una discesona da 60 kmh luuunga lunga. Sosta dal primo panettiere per prendere qualche carboidrato complesso di origine gallica; e alla cassa mi han dato una scatoletta con un gioco da bambini, quello delle carte da girare con le coppie da indovinare . Dico, a me, grande grosso e peloso? Ho fatto felici 2 bambine un 50 km dopo; ho fermato la mamma con un schiusmischiusmiplis che era terrorizzata le ho fatto vedere la scatolina e si è tranquillizzata ed ha spiegato alla bimbe( belle sorridenti e iconiche con i denti davanti mancanti) di dirmi tenchiu e loro me l’han detto e ripetuto con sorriso e convinzione. E son soddisfazioni!
                     





Dopo una 30ina di km via da statali e provinciali e finalmente secondarie di campagna. Sempre con la campagna ordinata che se non non si è in Slovenia. Poco traffico, tante poiane volanti o a terra ( anche da lontano avevano la faccia di “eppure lo avevo visto il bel topo cicciottello”) .
Poi salitine, un su e giù continuo ma non troppo ; le gambe girano bene, le chiappe un po' meno.
Poi salita , macadam in salita e finalmente la valle della Krka.
Un po' di traffico che in fin dei conti è venerdì. : un po' di vacanzieri, tanti furgoni/camioni , ma anche spesso ciclisti in fuga. Ma la valle è sempre bellissima; non si corre sempre di fianco al fiume, ma è un tripudio di verdi e vedere ogni tanto il fiume mitiga il caldo afoso post strada nel bosco. Qualche rapida sosta, una più lunga a Zuzenberk pro meritatissimo radler e via di nuovo, ma dopo 5 km di nuovo fermo all’ombra e sarà così fino alla fine. Troppo caldo e troppa afa. Nel mentre mi arriva un sms, è Portomotori che ho una citronella : “ VEISO CJALT ? Se la vettura non è più fresca come una volta etc etc “ . E io che mi pensavo chissà. Blaf .
Comunque tra discese e salite e soste lla fine sono arrivato a Novo Mesto. Anche lui è cambiato, ma in fondo lo sono anche io dai. La tentazione di fermarmi ci stava, ma ho preferito proseguire. Tanta fatica a questo punto, ma mi occorreva di fare più strada possibile per la tappona di domani. Io avrei previsto 180 km, mi sa tanto che ne farò di meno, ma insomma ci provo. Qualche via di fuga accorcia tappa ci sta, però almeno un 100 e qualcosa dovrò farne lo stesso.











Comunque veleggiando in rete avevo trovato indirizzo dell’agriturismo dove mi sono fermato questo pomeriggio ( arrivato poco dopo le 17). Non ho prenotato nulla e quindi ci stavano incertezza e desiderio di sorpresa. Che ci è stata e anche alla grandona ! E’ un aziendona agricola che fa sia da frasca che da agriturismo. Vinassa, salami e formaggi li fanno loro; parlano pure un buon inglese che insieme al poco sloveno che conosco faranno da base di chiacchierata con la signora.


 Con il marito invece maschi gesti e struccar de ocio : bottiglia di bianco nella destra e bicchiere a sinistra, ci siamo intesi al volo. Ci ho chiesto anche se ci stava una gostilna nei dintorni prima di capire che facevano formaggi & C . E mi dicono si, a 1 km, in discesa. E quindi al ritorno salita… Però capito dei formaggi allora ho detto che va benissimo mangiare qualcosina anche così al volo, tanto avevo solo setissima e poca fame. Finirà con il tagliere in foto, 2 bianchi, 4 spritz rossi…
E finalmente poi doccia e sete inestinguibile. Poi errorissimo che visto che il wifi andava e veniva mi son piazzato quei 5 minuti nel letto e alle 19 mi son vegliato dalla sete. Son andato di sotto a chiedere per la rete e dopo verla resettata un paio di volte è andata su e nel mentre mi han chiesto se mi andava di mangiare qualcosa. E io in effetti gola di verdura dopo la botta calorica e proteica ce la avevo e quindi ho chiesto si, ma solo vegetables. Mi han guardato come Fini guatò il nano dopo l’uscita sui kapo : NIENTE CARNE?
E io timidamente ho farfugliato che no, veramente dopo il salame e il formaggio un POCHINO di verdura bastava. E quindi mi han portato il piattino da pizza ricolmo.
Mo il wifi è scomparso di nuovo e quindi pubblicherò domani. Di sicuro qui ci tornerò, che i posti intorno mi piacciono e la fame di certo non si fa.
Ecco le performance della giornata
 
km ascesa
129 665

 

 

 Tappa 3 : Gorevnie Gradisce - Grad

Oggi doveva essere tappissima e invece caldo e afa a gogo, quindi parecchie soste per ombra o per prendere qualcosa di fresco. Già alle 7.30 quando sono partito ci stava caldo senza pietà; anche in mezzo ai boschetti poca tregua. Pare che passerà, adesso a Ivanic Grad dopo aver promesso è solo molto nuvoloso e fa un pochino meno afa. Sarà che son in albergo con l'aria condizionata...


Ultimo ponte sulla krka prima di entrare nella zona della Sava

Sono entrato in Croazia dal vecchio confine per locali; 3 anni fa ci si passava e qualcuno ancora controllava. Adesso invece oltre a filo spinato & C, ci sta solamente una porta sempre in rete con 2 chiavistelli che erano aperti. In piena e perfetta malafede son passato di la pronto a interpretare òla figura dell'idiota. Peccato che per entrare nella parte non abbia potuto fare una fotina . Pecà.

 Caldo sempre più da giungla, arrivato in periferia di Zagabria e guarda che bel momento di arte da rotonda. Sia l'insettone ( in zona golene della Sava)  sia il magnifico cartello sotto . Consiglio o indicazione gastronomica ?

Nell'ansia di non entrare ancora a Zagabria in bici, mi son dedicato alla variante estrema. Un modo come un altro per dire che ho fatto ancora una volta na cazzata e sono andato per sassi. Qui era anche bene, poi mi son stufato di rimbalzare ed ho allungato per strade di campagna ma almeno in asfalto. Poco più avanti di doive ho fato la foto mi ha passato un gruppo di spagnoli in mtb con bagagli. Assai antipatici, a parte il saluto al volo non han risposto alla domanda del secolo : " Ciao dove andate?" . Soliti snob, baf.


Passata la sterminata campagna intorno a Zagabria, passata con 2 soste acqua & radler Velica Gorica, di nuovo accanto alla Sava. Le golene me le ricordavo bene in questa zona e sono assai bucoliche, verdi, con tanta ombra. E comincia ad arrivare su il nero e rumble rumble da lontano.


Non pioverà, mo sono le 22  e deve ancora succedere qualcosa.
Però la Sava finalmente si vede : sono a prendere il traghetto per traversar sponda. L'idea era quella di fare tappona e superare Ivaniv Grad; vista l'ora e le condizioni pietose decido di far tappa direttamente li. E sia la meta che il traghetto sono omaggio a Rigatti. E ancora non so che farò omaggio fino in fondo.



Ci sono delle case in questa zona, assolutamente meravigliose. Da fuori almeno; dentro non so come siano, che umidità o problemi abbiano. Ma l'incastro delle travi  mi piace tanto.


Qualcuna sgarrupata, qualcuna abbandonata.  











Qualcuna invece ancora curatissima e i suoi anni li ha tutti.



E vuoi che non ti concludo la giornata con nartra cazzata a cercar longhi per risparmiare qualche km ?
Questo era il tratto bello; il resto diciamo che mi ha fatto effetto American Star : non ho più traccia di cellulite.
E stasera sul piatto doccia ci potevo pure seminare qualcosa.


Scrivo le ultime frasi con un matrimonio ch eimperversa al piano di sotto. Sono nel famigerato hotel/motel in cui dormì malamente Rigatti . Io ci ho provato ad andare in un altro ( figonon, 4 stelle, Sport Hotel) ma era tutto pieno. E allora mogio mogio son arrivato allo Ivanicanka. Che però adesso ha le stanze rifatte, aria condizionata che funziona benino, la bici me la hanno fatta portare su con il montacarici e lasciata nel retro delle cucine . Nel mentre imperversano tanti  un un un unza unza unzaza.

km ascesa
120 281




giovedì 23 giugno 2016

Tappa 1 Fiumicello Logatec : sulla strada ancor



Che non suona per niente bene, molto meglio On the road again.
Però sulla strada ancor ci sta perchè è esattamente la stessa tappa di 3 anni fa; il giro quello verso Bisanzio, i km e il dislivello più o meno gli stessi  ( ho cambiato qualcosa ma è finita la batteria del gps e quindi valgono i numeri omologati del passato). In compenso anche il vento è stato identico, forte e contrario; però allora pioveva a tratti e minacciava sempre di farlo. Oggi sole impietoso fino alle 17 , poi per fortuna il sole si è coperto ed è calato anche il vento. Morale fatica immonda, ma in parte è colpa del mio stato di forma ( tonda) e in della preparazione mancata tra piogge prima, anche durante, e ditino rotto dopo.
Però intanto qui ci sono arrivato lo stesso e in condizioni non troppo pietose : sono ancora un discreto pinguino insomma e me lo dico da solo.
Oggi anche poche foto che i posti li conosco bene e quindi non mi viene in mente di far foto.
Ma andiamo con ordine che stasera mi sento ciclofilosofo : è stata la partenza perfetta, perfetta per me naturalmente...
1. Sveglia disattivata la sera prima, mi son svegliato con luce e il casino di uccellini. E anche con il volo delle 6.30 da Ronchi che finestre tute spalancate 
2. Borse già pronte a parte acqua ( e sambuco) in frigo insieme a panino
3. Roba da stirare pronta per il ritorno, nel senso che è rimasta da stirare
4. Sazia colazione : omelette con funghi ( 3 uova da mangiare e l'avanzo di miceti che stava in frigo da qualche giorno)
5. abluzioni
6. Butta via immondizie, lava bidoni, chiudi gas, controlla finestre etc etc etc etc
7. Riattacca il gas che quasi quasi nartro caffè ce lo beviamo e poi ho giusto il capitolo del libro di turno da finire
8. con la dovuta fretta finalmente partito
Per i primi 6 punti circa 20 minuti , gli ultimi 2 han fatto si che partissi alla fine alle 8 dopo essermi svegliato un ora e mezza prima; la bellezza di non avere treni/aerei/mezzi o anche solo nefasti personaggi che ti fan inutile fretta; e anche la bellezza di inziare il viaggio nello stesso istante in cui giri la chiave della serratura.
Ecco, basta ciclosofia.
Che mi son pentito amaramente del cazzeggio mattutino, faceva già caldo da sudare nonostante la bora .



Questa perla artistica, questa via di mezzo tra un Basquiat e il Quelo si troca a Concovello, un 50 metri prima della fontanella a cui puntavo già da almeno 1 ora.  Non è maravilliosa ?

Fino a Prosecco ci stava abbastanza  traffico e parecchio vento; poi girato a sinistra per raggiungere  Monrupino ( o Repen come che volè) la strada è diventata così. Il vento non si vede ma giuro sull'impastartice a spirale che ci stava .

Che poi il Carso sarebbe meraviglioso anche in estate  . Basta solo avere una primavera totalmente monsonica e invece di lande lunari il sommaco con i piumini piuminosissimi faceva concorrenza alla sua livrea autunnale   


Che castelliere o paesi o località turistiche : TERAN.
Manca solo il punto esclamativo e poi assomiglia ad una minaccia.




E visto che le rogne me le cerco da solo e me le ciuccio fino in fondo, anche oggi un poco di sterrato. La strada me la aveva insegnata Marcuccio ( Bigwash) all'epoca di Costantirinopoli; in un impeto filologgico la ho rifatta. E me lo ricordavo peggio, quindi ho fatto bene e come allora ho sparagnato sia un po' di strada che un pò di vento, si corre in mezzo ad un tunnel di alberi  che qualcosa ripara



Ho trovato quest'oasi di pace poco dopo lo sterrato; era mezzogiorno passato, a parte la colazione ( una misera omelette di 3 uova 3) avevo solo mangiato una manciatina piiicola picola picola di uva passa : FAME NERA.
Ci stava l'ombra , il riparo dal ventissimo, il silenzio visto che passavano poche macchine, il verde , la pietra e i colori che paiono istriani. Napoteosi . Mi sistemo sulla scalinata, caccio il paninetto e l'acqua . E mi passa pure il mal di testa che mi era venuto per colpa di vento e sole implacabile.
Tempo di rollare na sigaretta priam di partire e non mi arriva un camioncino di decespugliatoristi che dovevano finire il lavoro ???
Puzza orrenda di miscela e rumorone mi han fato ripatrtire dall ex-paradiso . Che poi all'ombra con i residui di vnto sembrava quasi di avere l'aria condizionata.


Ecco qui il maldito Nanos! Finalmente faccia a faccia e in procinto di girargli pure la schiena .
Quasi tutta pedalata che lo vedevo, prima solo le antenne, poi da lontano anche lui . Ore e ore a pensare cose simpatiche tipo "ma strac..zo devo arrivare fino li???" E ingiurie al mio modo di concepire vacanza e viaggi. Che poi mi piace, ma nel mentre ( se con caldissimo e ventone e salitissime controvento) altro che 30 denari... 


Ecco, questa massima ammirazione. Casa crollata per un pezzo ed il resto con oribbili crepe e fenditure.
Travi che perfino un tarlo le schiferebbe. E non ci fanno un disegnone ?
Pazzi ma mi piacciono questi sloveni. 


Ogni volta che ci vengo, mi stupisco sempre di quanto verde ci sia in Slovenia. Non ho fatto foto agli orti che ci stavano le maestranze che ci lavoravano ( e anche per sommo fastidio) , ma chiunque li abbia visti è rimasto stupito dalla loro perfezione.  Niet erbacce, niet mescolanze di piante, tutto geometricamente diviso. Sembrano tutti ingegneri ( non quelli fighi, quelli ingegneri ingegneri  ingegneri, che se non ci sta nel manuale allora non esiste) . Anche i campi falciati stessa roba. Vuoi vedere che l'artista di sopra è croato ??



Altre foto non ne ho fatte, non ci stava nulla di indimenticabile. A parte questo magnifica perla  a cui ognuno può associare una semantica ( si lo so, sono un nerd over 50) .







E per finire, la strada fatta che son stanchino e domani si replica. Ma domani la valle della Krka  mi stupirà come sempre. E quindi non rileggo e chiedo scusa per gli orrori...

km ascesa
109,5 1268





Tappa 1 Fiumicello Logatec : sulla strada ancor



Che non suona per niente bene, molto meglio On the road again.
Però sulla strada ancor ci sta perchè è esattamente la stessa tappa di 3 anni fa; il giro quello verso Bisanzio, i km e il dislivello più o meno gli stessi  ( ho cambiato qualcosa ma è finita la batteria del gps e quindi valgono i numeri omologati del passato). In compenso anche il vento è stato identico, forte e contrario; però allora pioveva a tratti e minacciava sempre di farlo. Oggi sole impietoso fino alle 17 , poi per fortuna il sole si è coperto ed è calato anche il vento. Morale fatica immonda, ma in parte è colpa del mio stato di forma ( tonda) e in della preparazione mancata tra piogge prima, anche durante, e ditino rotto dopo.
Però intanto qui ci sono arrivato lo stesso e in condizioni non troppo pietose : sono ancora un discreto pinguino insomma e me lo dico da solo.
Oggi anche poche foto che i posti li conosco bene e quindi non mi viene in mente di far foto.
Ma andiamo con ordine che stasera mi sento ciclofilosofo : è stata la partenza perfetta, perfetta per me naturalmente...
1. Sveglia disattivata la sera prima, mi son svegliato con luce e il casino di uccellini. E anche con il volo delle 6.30 da Ronchi che finestre tute spalancate 
2. Borse già pronte a parte acqua ( e sambuco) in frigo insieme a panino
3. Roba da stirare pronta per il ritorno, nel senso che è rimasta da stirare
4. Sazia colazione : omelette con funghi ( 3 uova da mangiare e l'avanzo di miceti che stava in frigo da qualche giorno)
5. abluzioni
6. Butta via immondizie, lava bidoni, chiudi gas, controlla finestre etc etc etc etc
7. Riattacca il gas che quasi quasi nartro caffè ce lo beviamo e poi ho giusto il capitolo del libro di turno da finire
8. con la dovuta fretta finalmente partito
Per i primi 6 punti circa 20 minuti , gli ultimi 2 han fatto si che partissi alla fine alle 8 dopo essermi svegliato un ora e mezza prima; la bellezza di non avere treni/aerei/mezzi o anche solo nefasti personaggi che ti fan inutile fretta; e anche la bellezza di inziare il viaggio nello stesso istante in cui giri la chiave della serratura.
Ecco, basta ciclosofia.
Che mi son pentito amaramente del cazzeggio mattutino, faceva già caldo da sudare nonostante la bora .



Questa perla artistica, questa via di mezzo tra un Basquiat e il Quelo si troca a Concovello, un 50 metri prima della fontanella a cui puntavo già da almeno 1 ora.  Non è maravilliosa ?

Fino a Prosecco ci stava abbastanza  traffico e parecchio vento; poi girato a sinistra per raggiungere  Monrupino ( o Repen come che volè) la strada è diventata così. Il vento non si vede ma giuro sull'impastartice a spirale che ci stava .

Che poi il Carso sarebbe meraviglioso anche in estate  . Basta solo avere una primavera totalmente monsonica e invece di lande lunari il sommaco con i piumini piuminosissimi faceva concorrenza alla sua livrea autunnale   


Che castelliere o paesi o località turistiche : TERAN.
Manca solo il punto esclamativo e poi assomiglia ad una minaccia.




E visto che le rogne me le cerco da solo e me le ciuccio fino in fondo, anche oggi un poco di sterrato. La strada me la aveva insegnata Marcuccio ( Bigwash) all'epoca di Costantirinopoli; in un impeto filologgico la ho rifatta. E me lo ricordavo peggio, quindi ho fatto bene e come allora ho sparagnato sia un po' di strada che un pò di vento, si corre in mezzo ad un tunnel di alberi  che qualcosa ripara



Ho trovato quest'oasi di pace poco dopo lo sterrato; era mezzogiorno passato, a parte la colazione ( una misera omelette di 3 uova 3) avevo solo mangiato una manciatina piiicola picola picola di uva passa : FAME NERA.
Ci stava l'ombra , il riparo dal ventissimo, il silenzio visto che passavano poche macchine, il verde , la pietra e i colori che paiono istriani. Napoteosi . Mi sistemo sulla scalinata, caccio il paninetto e l'acqua . E mi passa pure il mal di testa che mi era venuto per colpa di vento e sole implacabile.
Tempo di rollare na sigaretta priam di partire e non mi arriva un camioncino di decespugliatoristi che dovevano finire il lavoro ???
Puzza orrenda di miscela e rumorone mi han fato ripatrtire dall ex-paradiso . Che poi all'ombra con i residui di vnto sembrava quasi di avere l'aria condizionata.


Ecco qui il maldito Nanos! Finalmente faccia a faccia e in procinto di girargli pure la schiena .
Quasi tutta pedalata che lo vedevo, prima solo le antenne, poi da lontano anche lui . Ore e ore a pensare cose simpatiche tipo "ma strac..zo devo arrivare fino li???" E ingiurie al mio modo di concepire vacanza e viaggi. Che poi mi piace, ma nel mentre ( se con caldissimo e ventone e salitissime controvento) altro che 30 denari... 


Ecco, questa massima ammirazione. Casa crollata per un pezzo ed il resto con oribbili crepe e fenditure.
Travi che perfino un tarlo le schiferebbe. E non ci fanno un disegnone ?
Pazzi ma mi piacciono questi sloveni. 


Ogni volta che ci vengo, mi stupisco sempre di quanto verde ci sia in Slovenia. Non ho fatto foto agli orti che ci stavano le maestranze che ci lavoravano ( e anche per sommo fastidio) , ma chiunque li abbia visti è rimasto stupito dalla loro perfezione.  Niet erbacce, niet mescolanze di piante, tutto geometricamente diviso. Sembrano tutti ingegneri ( non quelli fighi, quelli ingegneri ingegneri  ingegneri, che se non ci sta nel manuale allora non esiste) . Anche i campi falciati stessa roba. Vuoi vedere che l'artista di sopra è croato ??



Altre foto non ne ho fatte, non ci stava nulla di indimenticabile. A parte questo magnifica perla  a cui ognuno può associare una semantica ( si lo so, sono un nerd over 50) .







E per finire, la strada fatta che son stanchino e domani si replica. Ma domani la valle della Krka  mi stupirà come sempre. E quindi non rileggo e chiedo scusa per gli orrori...

km ascesa
109,5 1268





sabato 11 giugno 2016

Transilvaniiiia. ha ha


Quest'anno omaggio a Rocky Horror e al conteddraculaminchia!, si va per lande gotiche e bella gente; Transilvania & Maramures, sempre partendo da casa, ma stavolta il ritorno in pulmann insieme a lavoratori e badanti .
Saran bei chilometri, i primi giorni sulle tracce della pista per Bisanzio, poi decisamente a sinistra verso , per me , l'ignoto. Mai stato e non vedo l'ora. In rete se ne parla da bene a benissimo, qualche amico ci è stato tempo fa e di loro mi fido ciecamente. Poi i carpazi mettono sempre soggezione con i personaggi dei romanzi ; ma anche perchè ci stanno un sacco di orsi. Non che abbia a priori timore di essere sbranato, ma essendo grosso, peloso, solitario, non vorrei essere male "interpretato" .

Tanti km, se riesco non prenderò mezzi, ma alla bisogna non mi tirerò indietro. In parte il percorso è pessimista, se riesco a non fare troppe statalone son più contento; ma memore dell'esperienza greca con sentieri de paura, sarò decisamente poco schizzinoso.
Per strada dovrei trovare un museo dedicato a Ivan Mestrovic che 3 anni fa saltai preso dal morbin dalla grande meta, il Danubio,  Novi Sad che stavolta mi ci fermo a dormire , terme rumene a nord di Timisoara, jugendstil a manetta in qualche cittadina, la fede ed il legno tra i Maramures, i grandi Carpazi., se gambe& fiato&meteo&dei  mi assistono la Trasfagarasan ,  cittadine medievali, periferie del socialismo reale, opere di Brancusi, vestigia di Traiano. Mettiamoci pure che uno dei piatti nazionali è la polenta va; e pure che oltre i 2/3 di produzione di prugne vengono distillate...
Mi toccherà lasciare per strade tante belle cose, ( i luoghi di Vlad l'impalatore, il delta del Danubio, Bucarest, le porte di ferro ( ma ci passo vicino) , una clanfa nel mar Nero) , ma quale stimolo migliore per poi ritornare ?

Il tutto, ammetto, è un pelo ambizioso, sono oltre 2300 km, però intanto si parte e poi si vede che si riesce a fare. Comincio subbito con le scuse :  mi sono rotto il mignolino del piede sinistro e lo dovrò tenere fasciato fino a fine mese, ma si parte uguale.

Fiumicello Logatec 110
Logatec Gorevnie Gradisce 115
Gorevnie Gradisce Novska 180
Novska Dakovo 135
Dakovo Novi Sad 135
Novi Sad Timisoara 150
Timisoara Salonta 135
Salonta Carei 130
Carei Negresti Oas 85
Negresti Oas Barsana 80
Barsana Sorcuta Mare 80
Sorcuta Mare Cluj Napoca 120
Cluj Napoca Alba Iulia 100
Alba Iulia Cartisoara 115
Cartisoara Curtea de Arges 100
Curtea de Arges Craiova 150
Craiova Targu Jiu 110
Targu Jiu Orsova 120
Orsova Calanbeses 90
Calanbeses Timisoara 110





domenica 17 gennaio 2016

Marmellata d'amare







Che amare significherà non dire mai mi dispiace, ma anche volersi bene, ma l'aggettivo sommato ad acqua, zucchero e calore significa anche kg in più. Me mi ci piace un casino la marmellata di arance amare e adesso siamo in stagione piena delle arance amare ( di siviglia, selvatiche).
E' due anni che provo a farla, lo scorso anno è venuta benone ( ho i miei tester di fiducia, mica me la conto da solo) e allora mo la ho rifatta cambiandola un'altra volta e codificandola.
Mi piace sempre, con i formaggi freschi&dolci o anche stagionati, in mezzo alla torta di grano saraceno, con il pane e la ricotta, con il formaggio quark, dentro lo jogurt magrissimo, epicuree cucchiaiate contro le rotture di cocones ed il logorio della vita moderna.


5 kg di arance amare
8 litri di acqua
5 kg di zucchero
2 pentoloni 
tante pazienza e tempo





Lavare e spazzolare le arance, dare una asciugata sommaria, tagliarle a metà.
Non fate l'errore di assaggiarle, o meglio provate; così poi vi chiederete anche voi com ehan fatto a trovare commestibili queste arance amare, agre, allappanti, piene di semi e con buccia grossa. 





Spremerle e mettere il succo in uno dei 2 pentoloni ( acciaio, vetro, astenersi rame ed alluminio ) e mettere eventuali semi che scappano nell'altro pentolone, dopo si capisce il perchè.
Come si vede dalla foto io ho un signor premiagrumi ( ma anche melograni); preso a Bisanzio e nastrato al telaio della bici nel ritorno, altro che souverir cucuù.


 Ecco la sfilata delle mezze arance premute, noi non si butta via nulla .

Scavare con cucchiaio o cucchiaino, o come ci si trova,  semi e il resto della premuta e metterlo nel secondo pentolone.
Ma perchè ? Perchè in semi e membrane bianche ci sta la pectina che farà in modo che la marmellata mi diventi gelatinosa senza altre aggiunte artificiose .


Con santa pazienza si tagliano a listarelle ,un par di millimetri, ma non siamo pedissequi anche qualcosa in più,   le bucce ( albedo + scorza) e si mettono nel pentolone dove ci sta il succo.
Per fare tutto il lavoro da solo ci ho messo 1.5 ore circa , un pelo in più che in mezzo mi son fatto nartro caffè mattutino.


Finito l'improbo lavoro si ricoprono d'acqua i 2 pentoloni. Nel pentolone con membrane e semi meglio mettere acqua caldina; non so quanti gradi , ma sentendola con il dito era tiepida. Questo per tirar fuori la pectina  in meno tempo; altrimenti va ben lo stesso acqua fredda ma non gelida .
Si fa riposare tutta la notte  o almeno un 8 ore ( se si fan alla mattina , tardo pomeriggio si cuoce, altrimenti si taglia e preme di sera e alla mattina si mette su)



Son passate le 8 ( o 10 o 12 o 24, mica siam fiscali e pedissequi no ?) ore e finalmente si mette sul fuoco. Io in inverno attacco la cucina a legna e quindi non faccio testo; in ogni caso  a fuoco dolce, il tutto deve "pippitiare" . In italiano sobbollire dolcemente, ma l'espressione napoletana secondo me rende di più.
Mescolare ogni tanto  ma senza ossessione.


Si diceva pippitiare no; un paio di ore  e poi sempre con santa pazienza si filtra con setaccio a maglia fina il contenuto della pentola con membrane e semi premendo bene con un cucchiaio in legno in  modo da far passare la pectina , ma non membrane e semi .


A questo punto  un poco alla volta aggiungere lo zucchero; io metto 1 kg , mescolo per bene e quando ricomincia a sobbollire ne metto un altro etc etc .
Ed ho diviso tra i 2 pentoloni ( dopo aver lavato il n°2) la massa deliziosa che ho solo questi di cicciottoni; ma poi rimetto insieme quando pian piano la marmellata si addensa.
Si mescola un poco più spesso ma senza ansia e dopo un altro paio di ore ( anche 4 ) si comincia a testare con uno dei metodi canonici la densità ( giuro che il prossimo autoregalo sarà il rifrattometro di Brix).
Quando si raggiunge il grado desiderato, olè in barattolo ancora pippitiante e via di tappo e girar il barattolo.

Ma con 5 kg di arance quanti vasetti ??? Un 15 da mezzo litro della bormioli, dipende da quanto si addensa , da quanta acqua, da quanto zucchero.
Ma viene buona ?? Cierto che si se piace amara amara, altrimenti per ogni kg di arance amare aggiungere il succo di 1 o 2 arance dolci ( navel) .

 E' buona da immediatamente.


Variante 1 : con lo zenzero

1.5 kg di arance amare
2.3 litri di acqua
1.3 kg di zucchero
200 gr rizoma di zenzero
2 pentole

Stavolta meno tempo ed anche meno pazienza, le dosi ridotte fan si che le masse si asciughino e mermellatifichino prima. Stesso procedimento di sopra, lo zenzero (sbucciato)  lo ho aggiunto in parte grattuggiato, in parte a piccoli icoesaedri regolari ( ... )  , metà  in infuzione notturna con le bucce&succo, metà quando ho messo lo zucchero. Purtroppo il rizoma non era molto piccante, ma ha lasciato quel nonnulla di limone misto esotico che mi piace un sacco.
Molto meno tempo dei 5 kg ; un 15 minuti per lavare, spremere, svuotare, premere e poi julienettare le arance. Più o meno 45 minuti di precottura e poi 1 ora circa per la consistenza finale.
Con queste proporzioni  4 vasi da mezzo abbondanti , molto abbondanti...

Variante 2 : con succo di mandaranci

E se uno avesse un sacco di mandaranci in casa preso prima di cominciare dieta ferrea che non prevede frutta per 2 settimane ?

1.4 kg di arance amare
800 gr di succo di mandaranci ( circa 1.250 kg di mandaranci)
1,5 litri di acqua
1 kg di zucchero
2 pentole

Sempre come sopra; il succo dei mandaranci va insieme a succo e bucce di arancio e 1/2 litro di acqua. Semi e membrane con 1 litro di acqua.
I tempi con queste dosi sono più o meno come per la variante 1 ; ne vengono 4 vasi da mezzo scarsetti e allora ho optato per  2 vasi da mezzo, 1 vaso da 700 ed un generoso avanzo per la colazione di domani. Ha un sapore diverso da quella di arance amare e basta, un pochino più aromatica e meno amara. Da rifare la prossima stagione.