domenica 26 giugno 2016

Tappa 4 : Ivanic Grad - Jasenovac


Non sarei dovuto essere qui, sarei dovuto essere più in la, e allora ? Allora mi giustifico dicendo che stanotte ho dormito praticamente nulla; il matrimonio tra alti e bassi è finito alle 5 di mattina ( credo, che ho guardato orologio ma senza occhiali). E quindi fino a quell'ora mi assopivo, poi attaccavano la musica ( zumpa zumpa popolare croato) e mi svegliavo, poi mi riassopivo inserendola nei sogni e mi svegliavo quando finiva. Tutto così. Poi dopo le 5 il casino del rimetti a posto tutto quanto dei camerieri, fino ad arrivare alle 6 in cui i camerieri distrutti ridevano e chiacchieravano ad alta voce nella terrazza sotto la stanza ( ed io avevo finestre aperte). Alla fine sono andato a far colazione completamente ovattato e così è andata avanti la giornata : in preda al rincoglionimento totale. E non mi potevo nemmeno incazzare che se la notte la ho passata nel dormiveglia, loro la hanno passata lavorando. Comunque dormito poco e male, quindi gambe dure, fatica anche se la giornata era non troppo calda : 29 - 34 gradi ma ventilati e non afosi . Continue minisoste finchè alla fine non ho deciso ( coadiuvato da amici via internette che qui il wifi o aperto o nei bar a richiesta ci sta quasi sempre) di fermarmi per la giornata.
Nel mentre però qualche fotarella è anche venuta fuori .




Sotto quest'albero si fermò Garibaldiz




Già io avevo sonno, il traffico quello sonnolento domenicale, il panorama medio questo qui




Grrrrrr1



Grrrrrrr2




Noi nell'acquedotto ci si mette la Rocchetta





Proprio abitudinarie le cicognone : ogni anno stesso nido e anche stesso bagno

Le didascalie di prima volutamente cazzone perchè a Novska le 2 sobe esistenti mi hanno fatto venire lo sconforto. In viaggio mi va bene tutto, tanto ci devo solo dormire e lavarmi. Però quando è troppo è troppo. In un bar ( con sosta radler) navigando un pochino mi sono accorto di essere vicino a Jasenovac. E' un posto tristemente famoso per essere stato luogo di una serie di lager degli ustascia; anche se non dell'umore adatto, come se ci potesse essere.., sono passato a visitarlo. Nessuna foto che mi fa specie, solo da lontano il memoriale in mezzo ai campi.

Però poi son capitato nella soba perfetta, camera piccolina ma con vista nido di cicogne, wifi, aria condizionata. E al piano terra la parte gostilna che è ristorante di pesce di acqua dolce. La Sava è veramente a pochi metri e visto che chiudeva alle 20, considerato che alla fine credo che per quell'ora sarò già a dormire, mi son mangiato poco fa un antipasto di pesce ( una crocchettona di pesce e dell'inslata di pesce) , una insalata mista e del pesce ai ferri ( filetto di luccioperca, trancio di carpa, trancio di pesce gatto . Ciapa la !


giornata lavativa , ma in fin dei conti qualche km lo si è fatto dai

km ascesa
83 320


sabato 25 giugno 2016

Tappa 2&3 Logatec - Gorevnie Gradisce - Ivanic Grad

 Tappa 2 Logatec - Gorevnie Gradisce

 Ricopio stasera lo scritto di ieri che wifi ci stava poco e pure ballerino

E anche oggi replica di una altra tappa per Istanbul; però con cambiare parecchie cose oltre al meteo ( venticello non troppo fastidioso e dopo le 11 decisamente caldone). Molte case nuove o rinnovate, praticamente ogni cittadina ha la sua ciclabile in parte ricavata dalla sede stradale, in parte hanno allargato i marciapiedi dividendoli a metà con i pedoni. In 3 soli anni in cui anche la Slovenia ha patito crisi e varie ruberie da parte dei soliti noti.

In compenso un radler al bar costa 1.90 iurini, gli appartamenti a Logatec non hanno prezzi troppo dissimili dai nostri ( zona Udine e non Fagagna, Cortina, Gstaad) , gli stipendi però son più bassi . Ho incrociato frotte di ciclisti sia con bagagli che senza, sono aumentate le sobe disponibili. E giustamente quello che si ha si valorizza . E la gente viene .
E insomma dai, parliamo anche un po' di che è successo oggi. Solita sveglia da cicloviandante, abluzioni, colazione, arrimetti tutto nelle sacche e via verso nuove avventure. Inizio per un par di km in piano, poi salitina e poi orgasmo carpiato con una discesona da 60 kmh luuunga lunga. Sosta dal primo panettiere per prendere qualche carboidrato complesso di origine gallica; e alla cassa mi han dato una scatoletta con un gioco da bambini, quello delle carte da girare con le coppie da indovinare . Dico, a me, grande grosso e peloso? Ho fatto felici 2 bambine un 50 km dopo; ho fermato la mamma con un schiusmischiusmiplis che era terrorizzata le ho fatto vedere la scatolina e si è tranquillizzata ed ha spiegato alla bimbe( belle sorridenti e iconiche con i denti davanti mancanti) di dirmi tenchiu e loro me l’han detto e ripetuto con sorriso e convinzione. E son soddisfazioni!
                     





Dopo una 30ina di km via da statali e provinciali e finalmente secondarie di campagna. Sempre con la campagna ordinata che se non non si è in Slovenia. Poco traffico, tante poiane volanti o a terra ( anche da lontano avevano la faccia di “eppure lo avevo visto il bel topo cicciottello”) .
Poi salitine, un su e giù continuo ma non troppo ; le gambe girano bene, le chiappe un po' meno.
Poi salita , macadam in salita e finalmente la valle della Krka.
Un po' di traffico che in fin dei conti è venerdì. : un po' di vacanzieri, tanti furgoni/camioni , ma anche spesso ciclisti in fuga. Ma la valle è sempre bellissima; non si corre sempre di fianco al fiume, ma è un tripudio di verdi e vedere ogni tanto il fiume mitiga il caldo afoso post strada nel bosco. Qualche rapida sosta, una più lunga a Zuzenberk pro meritatissimo radler e via di nuovo, ma dopo 5 km di nuovo fermo all’ombra e sarà così fino alla fine. Troppo caldo e troppa afa. Nel mentre mi arriva un sms, è Portomotori che ho una citronella : “ VEISO CJALT ? Se la vettura non è più fresca come una volta etc etc “ . E io che mi pensavo chissà. Blaf .
Comunque tra discese e salite e soste lla fine sono arrivato a Novo Mesto. Anche lui è cambiato, ma in fondo lo sono anche io dai. La tentazione di fermarmi ci stava, ma ho preferito proseguire. Tanta fatica a questo punto, ma mi occorreva di fare più strada possibile per la tappona di domani. Io avrei previsto 180 km, mi sa tanto che ne farò di meno, ma insomma ci provo. Qualche via di fuga accorcia tappa ci sta, però almeno un 100 e qualcosa dovrò farne lo stesso.











Comunque veleggiando in rete avevo trovato indirizzo dell’agriturismo dove mi sono fermato questo pomeriggio ( arrivato poco dopo le 17). Non ho prenotato nulla e quindi ci stavano incertezza e desiderio di sorpresa. Che ci è stata e anche alla grandona ! E’ un aziendona agricola che fa sia da frasca che da agriturismo. Vinassa, salami e formaggi li fanno loro; parlano pure un buon inglese che insieme al poco sloveno che conosco faranno da base di chiacchierata con la signora.


 Con il marito invece maschi gesti e struccar de ocio : bottiglia di bianco nella destra e bicchiere a sinistra, ci siamo intesi al volo. Ci ho chiesto anche se ci stava una gostilna nei dintorni prima di capire che facevano formaggi & C . E mi dicono si, a 1 km, in discesa. E quindi al ritorno salita… Però capito dei formaggi allora ho detto che va benissimo mangiare qualcosina anche così al volo, tanto avevo solo setissima e poca fame. Finirà con il tagliere in foto, 2 bianchi, 4 spritz rossi…
E finalmente poi doccia e sete inestinguibile. Poi errorissimo che visto che il wifi andava e veniva mi son piazzato quei 5 minuti nel letto e alle 19 mi son vegliato dalla sete. Son andato di sotto a chiedere per la rete e dopo verla resettata un paio di volte è andata su e nel mentre mi han chiesto se mi andava di mangiare qualcosa. E io in effetti gola di verdura dopo la botta calorica e proteica ce la avevo e quindi ho chiesto si, ma solo vegetables. Mi han guardato come Fini guatò il nano dopo l’uscita sui kapo : NIENTE CARNE?
E io timidamente ho farfugliato che no, veramente dopo il salame e il formaggio un POCHINO di verdura bastava. E quindi mi han portato il piattino da pizza ricolmo.
Mo il wifi è scomparso di nuovo e quindi pubblicherò domani. Di sicuro qui ci tornerò, che i posti intorno mi piacciono e la fame di certo non si fa.
Ecco le performance della giornata
 
km ascesa
129 665

 

 

 Tappa 3 : Gorevnie Gradisce - Grad

Oggi doveva essere tappissima e invece caldo e afa a gogo, quindi parecchie soste per ombra o per prendere qualcosa di fresco. Già alle 7.30 quando sono partito ci stava caldo senza pietà; anche in mezzo ai boschetti poca tregua. Pare che passerà, adesso a Ivanic Grad dopo aver promesso è solo molto nuvoloso e fa un pochino meno afa. Sarà che son in albergo con l'aria condizionata...


Ultimo ponte sulla krka prima di entrare nella zona della Sava

Sono entrato in Croazia dal vecchio confine per locali; 3 anni fa ci si passava e qualcuno ancora controllava. Adesso invece oltre a filo spinato & C, ci sta solamente una porta sempre in rete con 2 chiavistelli che erano aperti. In piena e perfetta malafede son passato di la pronto a interpretare òla figura dell'idiota. Peccato che per entrare nella parte non abbia potuto fare una fotina . Pecà.

 Caldo sempre più da giungla, arrivato in periferia di Zagabria e guarda che bel momento di arte da rotonda. Sia l'insettone ( in zona golene della Sava)  sia il magnifico cartello sotto . Consiglio o indicazione gastronomica ?

Nell'ansia di non entrare ancora a Zagabria in bici, mi son dedicato alla variante estrema. Un modo come un altro per dire che ho fatto ancora una volta na cazzata e sono andato per sassi. Qui era anche bene, poi mi son stufato di rimbalzare ed ho allungato per strade di campagna ma almeno in asfalto. Poco più avanti di doive ho fato la foto mi ha passato un gruppo di spagnoli in mtb con bagagli. Assai antipatici, a parte il saluto al volo non han risposto alla domanda del secolo : " Ciao dove andate?" . Soliti snob, baf.


Passata la sterminata campagna intorno a Zagabria, passata con 2 soste acqua & radler Velica Gorica, di nuovo accanto alla Sava. Le golene me le ricordavo bene in questa zona e sono assai bucoliche, verdi, con tanta ombra. E comincia ad arrivare su il nero e rumble rumble da lontano.


Non pioverà, mo sono le 22  e deve ancora succedere qualcosa.
Però la Sava finalmente si vede : sono a prendere il traghetto per traversar sponda. L'idea era quella di fare tappona e superare Ivaniv Grad; vista l'ora e le condizioni pietose decido di far tappa direttamente li. E sia la meta che il traghetto sono omaggio a Rigatti. E ancora non so che farò omaggio fino in fondo.



Ci sono delle case in questa zona, assolutamente meravigliose. Da fuori almeno; dentro non so come siano, che umidità o problemi abbiano. Ma l'incastro delle travi  mi piace tanto.


Qualcuna sgarrupata, qualcuna abbandonata.  











Qualcuna invece ancora curatissima e i suoi anni li ha tutti.



E vuoi che non ti concludo la giornata con nartra cazzata a cercar longhi per risparmiare qualche km ?
Questo era il tratto bello; il resto diciamo che mi ha fatto effetto American Star : non ho più traccia di cellulite.
E stasera sul piatto doccia ci potevo pure seminare qualcosa.


Scrivo le ultime frasi con un matrimonio ch eimperversa al piano di sotto. Sono nel famigerato hotel/motel in cui dormì malamente Rigatti . Io ci ho provato ad andare in un altro ( figonon, 4 stelle, Sport Hotel) ma era tutto pieno. E allora mogio mogio son arrivato allo Ivanicanka. Che però adesso ha le stanze rifatte, aria condizionata che funziona benino, la bici me la hanno fatta portare su con il montacarici e lasciata nel retro delle cucine . Nel mentre imperversano tanti  un un un unza unza unzaza.

km ascesa
120 281




giovedì 23 giugno 2016

Tappa 1 Fiumicello Logatec : sulla strada ancor



Che non suona per niente bene, molto meglio On the road again.
Però sulla strada ancor ci sta perchè è esattamente la stessa tappa di 3 anni fa; il giro quello verso Bisanzio, i km e il dislivello più o meno gli stessi  ( ho cambiato qualcosa ma è finita la batteria del gps e quindi valgono i numeri omologati del passato). In compenso anche il vento è stato identico, forte e contrario; però allora pioveva a tratti e minacciava sempre di farlo. Oggi sole impietoso fino alle 17 , poi per fortuna il sole si è coperto ed è calato anche il vento. Morale fatica immonda, ma in parte è colpa del mio stato di forma ( tonda) e in della preparazione mancata tra piogge prima, anche durante, e ditino rotto dopo.
Però intanto qui ci sono arrivato lo stesso e in condizioni non troppo pietose : sono ancora un discreto pinguino insomma e me lo dico da solo.
Oggi anche poche foto che i posti li conosco bene e quindi non mi viene in mente di far foto.
Ma andiamo con ordine che stasera mi sento ciclofilosofo : è stata la partenza perfetta, perfetta per me naturalmente...
1. Sveglia disattivata la sera prima, mi son svegliato con luce e il casino di uccellini. E anche con il volo delle 6.30 da Ronchi che finestre tute spalancate 
2. Borse già pronte a parte acqua ( e sambuco) in frigo insieme a panino
3. Roba da stirare pronta per il ritorno, nel senso che è rimasta da stirare
4. Sazia colazione : omelette con funghi ( 3 uova da mangiare e l'avanzo di miceti che stava in frigo da qualche giorno)
5. abluzioni
6. Butta via immondizie, lava bidoni, chiudi gas, controlla finestre etc etc etc etc
7. Riattacca il gas che quasi quasi nartro caffè ce lo beviamo e poi ho giusto il capitolo del libro di turno da finire
8. con la dovuta fretta finalmente partito
Per i primi 6 punti circa 20 minuti , gli ultimi 2 han fatto si che partissi alla fine alle 8 dopo essermi svegliato un ora e mezza prima; la bellezza di non avere treni/aerei/mezzi o anche solo nefasti personaggi che ti fan inutile fretta; e anche la bellezza di inziare il viaggio nello stesso istante in cui giri la chiave della serratura.
Ecco, basta ciclosofia.
Che mi son pentito amaramente del cazzeggio mattutino, faceva già caldo da sudare nonostante la bora .



Questa perla artistica, questa via di mezzo tra un Basquiat e il Quelo si troca a Concovello, un 50 metri prima della fontanella a cui puntavo già da almeno 1 ora.  Non è maravilliosa ?

Fino a Prosecco ci stava abbastanza  traffico e parecchio vento; poi girato a sinistra per raggiungere  Monrupino ( o Repen come che volè) la strada è diventata così. Il vento non si vede ma giuro sull'impastartice a spirale che ci stava .

Che poi il Carso sarebbe meraviglioso anche in estate  . Basta solo avere una primavera totalmente monsonica e invece di lande lunari il sommaco con i piumini piuminosissimi faceva concorrenza alla sua livrea autunnale   


Che castelliere o paesi o località turistiche : TERAN.
Manca solo il punto esclamativo e poi assomiglia ad una minaccia.




E visto che le rogne me le cerco da solo e me le ciuccio fino in fondo, anche oggi un poco di sterrato. La strada me la aveva insegnata Marcuccio ( Bigwash) all'epoca di Costantirinopoli; in un impeto filologgico la ho rifatta. E me lo ricordavo peggio, quindi ho fatto bene e come allora ho sparagnato sia un po' di strada che un pò di vento, si corre in mezzo ad un tunnel di alberi  che qualcosa ripara



Ho trovato quest'oasi di pace poco dopo lo sterrato; era mezzogiorno passato, a parte la colazione ( una misera omelette di 3 uova 3) avevo solo mangiato una manciatina piiicola picola picola di uva passa : FAME NERA.
Ci stava l'ombra , il riparo dal ventissimo, il silenzio visto che passavano poche macchine, il verde , la pietra e i colori che paiono istriani. Napoteosi . Mi sistemo sulla scalinata, caccio il paninetto e l'acqua . E mi passa pure il mal di testa che mi era venuto per colpa di vento e sole implacabile.
Tempo di rollare na sigaretta priam di partire e non mi arriva un camioncino di decespugliatoristi che dovevano finire il lavoro ???
Puzza orrenda di miscela e rumorone mi han fato ripatrtire dall ex-paradiso . Che poi all'ombra con i residui di vnto sembrava quasi di avere l'aria condizionata.


Ecco qui il maldito Nanos! Finalmente faccia a faccia e in procinto di girargli pure la schiena .
Quasi tutta pedalata che lo vedevo, prima solo le antenne, poi da lontano anche lui . Ore e ore a pensare cose simpatiche tipo "ma strac..zo devo arrivare fino li???" E ingiurie al mio modo di concepire vacanza e viaggi. Che poi mi piace, ma nel mentre ( se con caldissimo e ventone e salitissime controvento) altro che 30 denari... 


Ecco, questa massima ammirazione. Casa crollata per un pezzo ed il resto con oribbili crepe e fenditure.
Travi che perfino un tarlo le schiferebbe. E non ci fanno un disegnone ?
Pazzi ma mi piacciono questi sloveni. 


Ogni volta che ci vengo, mi stupisco sempre di quanto verde ci sia in Slovenia. Non ho fatto foto agli orti che ci stavano le maestranze che ci lavoravano ( e anche per sommo fastidio) , ma chiunque li abbia visti è rimasto stupito dalla loro perfezione.  Niet erbacce, niet mescolanze di piante, tutto geometricamente diviso. Sembrano tutti ingegneri ( non quelli fighi, quelli ingegneri ingegneri  ingegneri, che se non ci sta nel manuale allora non esiste) . Anche i campi falciati stessa roba. Vuoi vedere che l'artista di sopra è croato ??



Altre foto non ne ho fatte, non ci stava nulla di indimenticabile. A parte questo magnifica perla  a cui ognuno può associare una semantica ( si lo so, sono un nerd over 50) .







E per finire, la strada fatta che son stanchino e domani si replica. Ma domani la valle della Krka  mi stupirà come sempre. E quindi non rileggo e chiedo scusa per gli orrori...

km ascesa
109,5 1268





Tappa 1 Fiumicello Logatec : sulla strada ancor



Che non suona per niente bene, molto meglio On the road again.
Però sulla strada ancor ci sta perchè è esattamente la stessa tappa di 3 anni fa; il giro quello verso Bisanzio, i km e il dislivello più o meno gli stessi  ( ho cambiato qualcosa ma è finita la batteria del gps e quindi valgono i numeri omologati del passato). In compenso anche il vento è stato identico, forte e contrario; però allora pioveva a tratti e minacciava sempre di farlo. Oggi sole impietoso fino alle 17 , poi per fortuna il sole si è coperto ed è calato anche il vento. Morale fatica immonda, ma in parte è colpa del mio stato di forma ( tonda) e in della preparazione mancata tra piogge prima, anche durante, e ditino rotto dopo.
Però intanto qui ci sono arrivato lo stesso e in condizioni non troppo pietose : sono ancora un discreto pinguino insomma e me lo dico da solo.
Oggi anche poche foto che i posti li conosco bene e quindi non mi viene in mente di far foto.
Ma andiamo con ordine che stasera mi sento ciclofilosofo : è stata la partenza perfetta, perfetta per me naturalmente...
1. Sveglia disattivata la sera prima, mi son svegliato con luce e il casino di uccellini. E anche con il volo delle 6.30 da Ronchi che finestre tute spalancate 
2. Borse già pronte a parte acqua ( e sambuco) in frigo insieme a panino
3. Roba da stirare pronta per il ritorno, nel senso che è rimasta da stirare
4. Sazia colazione : omelette con funghi ( 3 uova da mangiare e l'avanzo di miceti che stava in frigo da qualche giorno)
5. abluzioni
6. Butta via immondizie, lava bidoni, chiudi gas, controlla finestre etc etc etc etc
7. Riattacca il gas che quasi quasi nartro caffè ce lo beviamo e poi ho giusto il capitolo del libro di turno da finire
8. con la dovuta fretta finalmente partito
Per i primi 6 punti circa 20 minuti , gli ultimi 2 han fatto si che partissi alla fine alle 8 dopo essermi svegliato un ora e mezza prima; la bellezza di non avere treni/aerei/mezzi o anche solo nefasti personaggi che ti fan inutile fretta; e anche la bellezza di inziare il viaggio nello stesso istante in cui giri la chiave della serratura.
Ecco, basta ciclosofia.
Che mi son pentito amaramente del cazzeggio mattutino, faceva già caldo da sudare nonostante la bora .



Questa perla artistica, questa via di mezzo tra un Basquiat e il Quelo si troca a Concovello, un 50 metri prima della fontanella a cui puntavo già da almeno 1 ora.  Non è maravilliosa ?

Fino a Prosecco ci stava abbastanza  traffico e parecchio vento; poi girato a sinistra per raggiungere  Monrupino ( o Repen come che volè) la strada è diventata così. Il vento non si vede ma giuro sull'impastartice a spirale che ci stava .

Che poi il Carso sarebbe meraviglioso anche in estate  . Basta solo avere una primavera totalmente monsonica e invece di lande lunari il sommaco con i piumini piuminosissimi faceva concorrenza alla sua livrea autunnale   


Che castelliere o paesi o località turistiche : TERAN.
Manca solo il punto esclamativo e poi assomiglia ad una minaccia.




E visto che le rogne me le cerco da solo e me le ciuccio fino in fondo, anche oggi un poco di sterrato. La strada me la aveva insegnata Marcuccio ( Bigwash) all'epoca di Costantirinopoli; in un impeto filologgico la ho rifatta. E me lo ricordavo peggio, quindi ho fatto bene e come allora ho sparagnato sia un po' di strada che un pò di vento, si corre in mezzo ad un tunnel di alberi  che qualcosa ripara



Ho trovato quest'oasi di pace poco dopo lo sterrato; era mezzogiorno passato, a parte la colazione ( una misera omelette di 3 uova 3) avevo solo mangiato una manciatina piiicola picola picola di uva passa : FAME NERA.
Ci stava l'ombra , il riparo dal ventissimo, il silenzio visto che passavano poche macchine, il verde , la pietra e i colori che paiono istriani. Napoteosi . Mi sistemo sulla scalinata, caccio il paninetto e l'acqua . E mi passa pure il mal di testa che mi era venuto per colpa di vento e sole implacabile.
Tempo di rollare na sigaretta priam di partire e non mi arriva un camioncino di decespugliatoristi che dovevano finire il lavoro ???
Puzza orrenda di miscela e rumorone mi han fato ripatrtire dall ex-paradiso . Che poi all'ombra con i residui di vnto sembrava quasi di avere l'aria condizionata.


Ecco qui il maldito Nanos! Finalmente faccia a faccia e in procinto di girargli pure la schiena .
Quasi tutta pedalata che lo vedevo, prima solo le antenne, poi da lontano anche lui . Ore e ore a pensare cose simpatiche tipo "ma strac..zo devo arrivare fino li???" E ingiurie al mio modo di concepire vacanza e viaggi. Che poi mi piace, ma nel mentre ( se con caldissimo e ventone e salitissime controvento) altro che 30 denari... 


Ecco, questa massima ammirazione. Casa crollata per un pezzo ed il resto con oribbili crepe e fenditure.
Travi che perfino un tarlo le schiferebbe. E non ci fanno un disegnone ?
Pazzi ma mi piacciono questi sloveni. 


Ogni volta che ci vengo, mi stupisco sempre di quanto verde ci sia in Slovenia. Non ho fatto foto agli orti che ci stavano le maestranze che ci lavoravano ( e anche per sommo fastidio) , ma chiunque li abbia visti è rimasto stupito dalla loro perfezione.  Niet erbacce, niet mescolanze di piante, tutto geometricamente diviso. Sembrano tutti ingegneri ( non quelli fighi, quelli ingegneri ingegneri  ingegneri, che se non ci sta nel manuale allora non esiste) . Anche i campi falciati stessa roba. Vuoi vedere che l'artista di sopra è croato ??



Altre foto non ne ho fatte, non ci stava nulla di indimenticabile. A parte questo magnifica perla  a cui ognuno può associare una semantica ( si lo so, sono un nerd over 50) .







E per finire, la strada fatta che son stanchino e domani si replica. Ma domani la valle della Krka  mi stupirà come sempre. E quindi non rileggo e chiedo scusa per gli orrori...

km ascesa
109,5 1268