lunedì 9 luglio 2018

04.07 - 08.07

04.07 Castries

E dopo tanto tempo che non prendevo pioggia in tenda mi è ricapitato; per fortuna che avevo mangiato nel pomeriggio e che avevo dietro sia acqua che della frutta secca e da leggere ; e che non son venuti fuori bisogni molesti.
E' una strana sensazione, è bello il rumore della pioggia, ma poi si cerca di capire se entra da qualche parte; ci si rilassa e ci si preoccupa alternativamente finchè non si decide che se non è entrata finora non entrerà più e fanchiulo. E si dorme da dio una volta raggiunta la consapevolezza, però poi la mattina si parte tardi per cercare di far asciugare il più possibile tutte le cose bagnate e umide. Partito tardi anche perchè la mattina non pioveva più, ma ci stava nebbiolina malsana.
Però via, la roba bagnata in qualche sacchetto da pattume e si parte che tanto la nebbia si sta alzando e si vede già l'azzurro.
 


E giornatona sarà, prima salita , poi saliscendi e finalmente ondulazioni meno fetenti.

E guarda qui, oh parbleu uno chateau!



La ribellione del girasole e dei 2 papaveri









La strada va in mezzo alla campagna e ci stanno molte fontanelle, ma l'ultima volta che hanno gettato acqua era nel '52 .
E caldo fa anche caldo, la roba stesa sui bagagli posteriori  metà giornata è già asciutta .
Attendo l'arrivo di una cittadina con qualche bottega ed ecco Ales con uno dei suoi coni di detriti di miniera.
Mi fermo, compero te freddo, acqua gelata ed un melone ; trovata l'ottima panchina lungo fiume sto tagliando il melone quando un signore d'altri tempi si alza il cappello e mi dice "bon appetit messieu". Ben pò, talmente stranito che lo ho ringraziato e salutato in italiano.





E' piovuto ieri tardo pomeriggio notte, ma leggero leggero, giusto da far dormire meglio. Ma in giro è pieno di questi cartelli  : propongo gemellaggio con Friuli.





































E' caldo, tra un pò finisce la campagna e finisco in bocca alla tentacolare Montpellier. Campeggio con piscina ? Ma subito!
E mi fermo in prossimità di Castries in campeggio con poche cose, ma con piscinetta bella fresca.
Cena in autogestione e per un pelo riesco anche a bermi la meritata birra gelata prima che chiuda lo spaccio , il resto della serata a fare piani per i prossimi giorni; mi spiace saltare il pellegrinaggio a Roquefort, ma sarebbe tanta salita e poi praticamente un tornare indietro per ciominciare la discesa verso la Spagna. Quindi niente, questo puntino si salta e mi scarico le tracce dell'eurovelo 8 e vediamo un pò che si riesce a fare a scrocco.


km 108 h 860m



05.07 Marseillan

 





E quindi uscimmo a rivedere il mare







Ogi giornata semilavativa; pochi km, poco dislivello, ma si è passata una città abbastanza grande che è sempre un bel casino e soprattutto ho visto kitesurfisti felici e anche qualche ciclista in verso contrario tutto estasiato; io invece me la son guadagnata a colpi di pedale contro in vento fetecchione.
Però poi arrivato alla costa, la spiaggia di Montpellier, piazzata la bici in vista, cambio costume en plein air e via a fare un pocio in mediterraneo. Adzo se è fresco, direi freddo che mi ha fatto lo stesso effetto flash della vasca gelata post aufguss; na figata suprema comunque. Meno togliersi la sabbia di dosso per evitare effetto fresatura.


Sto seguendo lungo la costa il percorso eurovelo nr 8; non pedissequamente, ma comunque è quello dai.. Si passa dal mare pien di gente alla zona dele lagune in perfetta solitudine; tratti di sterrato, tratti asfaltati . E sempre sto stracasso di vento.
Incrocio qualche ciclista che vien dall'altra parte: qualcuno serio serio accenna solo con un dito, qualcuno sprezzante finge di non vedere, qualche entusiasta mi risponde a tono, con una signora nera come un tizzone dell'inferno ( cit.)
ci sfioriamo le dita incrociandoci, un 5 in levando.

 




Però è proprio bello; le zone di successo balneare hanno anche ogni tot km un gruppo docce/acqua di cui approfitto senza meno.
Ma alla fine cedo alla tentazione di fare un altro bagnetto e magari pure cercare di prendere sole nei pezzi non esposti che passi l'abbronzatura da sandalo, ma braccia e gambe nivure nivure e il resto pallido invernale fa impression.
E quindi mi fermo a dignitosi 80 km , piazzo la tenda e poi mi piazzo in spiaggia a fare bagnetto ( diobono che gelida) e dormicchiare girando lo spiedo ogni tanto finchè i crampi alla panza mi ricordano che mancano all'appello qualcosa da mangiar e la birra gelata. Mi faccio malamente tentare dal gestore del campeggio che magnifica sia le sue origini italiane che la sua pizza.
La prendo al Roquefort ( in memoria del puntino) e dopo la birrona un mezzo di rosè indigeno ed acqua gelata.
La pizza, diciamolo, assomigliava a quelle Cameo; che poi con la famona di fine gior nata è buono tutto . E poi dopo birra e mezzo di rosè sorseggiato a spritz il mondo sembra tutto bello .Pisandlov..

km 85 h 300m



06.07 Port-la-Nouvelle
Oggi, dopo tanti anni senza televisione, ho cambiato canale; ebbne si, dal canal du Midi al canal de la Robine.


Sul canal diu Midi una signora ciclabile; ogni tanto una chiusa, ogni tanto qualche barca di villeggianti ma stranamente nessun pescatore.
Tanti barconi da lavoro trasformati in case o in bar, traffico di ciclisti di tutte le sorti.
Nessun problema per seguire la strada, solo ricordarsi di girare a sinistra a Beziers per prendere l'altro canale.





E le bici non le vuole proprio nessuno appoggiate al muro.







SOn andato ad assaggiarla, non assomiglia per niente a quella famposa di Stanlio & Ollio (https://www.youtube.com/watch?v=xRkJaUyk10Y)
Peccato non fosse nemmeno fresca



Risaie con cigogne

E questo è il solitario tratto finale del canal de la Robine, da destra campagna, canale, lingua di terra , mare. In perfetta solitudine e con compagnia solo in maledetto ventaccio mai una volta favorevole, sempre di fronte o di lato.
Quindi sfinito cerco un campeggino e alla reception mi cacano si e no che la Francia sta giocando con l'Uruguay. Sta già su 1-0, facendo il check in ne vedo qualche minuto.
Poi montando la tenda e lavando i panni dall'altoparlante del campeggio vine annunciato il 2-0



km 87 h 500m



07.07 Le Boulou
Cerco di partire presto per vedere se frego il vento, che di not te quasi scompare, poi riprende a folate, ma in tenda è anche poiacevole che porta fresco, fa entrare nel sacco apiuma e fa dormire bene. Sul presto il vento non è feroce e sulla costa è più forte , quindi ciao eurovelo 8 e mi butto all'interno verso Perpignan. Che si devono valicare i monti.

Eccoli i temibili Pirenei, teatro di epiche lotte, ma anche di signore tappe del Tour  e della Vuelta ; si intravedono ancora lingue di neve tra le ardite vette che sfiorano le nuvole.
Sarà dura, durissima pasare di la.



E quindi passerò di qua per queste belle collinozze


Il vento in effetti è calato di parecchio, solo la mattna quando ero ancora in prossimità della costa; il caldo però va aumentando tantone e sempre di più compaiono piante di agave, fichi d'india, cactus vari.
Sto girando per strade secondarie di campagna e le salite si fanno più secche ; i nomi dei paesi son in doppia versione, francese e catalana, fino a qualche km fa erano francese ed occitana .


Sarei anche retentato di fare il bullo e puntare direttamente a Figueres facendo tappa lunga. Ma il vento mattutino, il caldone e le salite mi fan fermare ai piedi dei Pirenei.
Che tanto da li mancheranno 50 km a Figueres dove punterò al museo Dalì e se ci arrivo stasera perderò o 1 giorno o 1 notte di albergo che campeggi non ce ne stanno più.
Boh, mi fermo e via che domani poca, ma salita sarà.




km 81 h 610m


08.07 Figueres



Eccolo qui uno dei cartelli dell'eurovelo 8.
Tutto segnato bene, alle svolte i cartellini, a terra frecce e simboli vari, quanti km fatti; comodità suprema.
Tanti in bici da corsa che tirano le salite che son quasi sempre sul 6%; poi si torna in piano e pooi si torna a salire. Insomma qualche pezzetto di rifiato ci sta, finchè non si arriva alle colline più dure e li è sempre 6% minimo.
A tratti scendo dala bici e spingo, che il 14% con i bagagli lo reggo qualche metro, ma poi mi esplodono i pori dai getti di sudore; che fa pure caldo assai.


Dopo un poco mi accorgo della stranezza dei boschi: ma son quercie da sughero!

Caldo e ancora caldo, il bosco è bello secco e ci sono continui cartelli a tema incendi, di attenzione, ma anche di percorsi alternativi in caso di.


E dopo tanti su e giù si scollina e i paesaggi si fanno decisamente spagnoli. Credevo io, invece è una vecchia caserma di confine francese.


E appena passato il confine, si passa dalla strada asfaltata o cementata francese allo sterrato spagnolo; con tratti in cui son dovuto scendere sia in salita che in discesa. Pochi tratti pedalabili, questo è uno di quelli , ma diciamo che per adesso eurovelo 8 è giusto un segno su una carta, che sterrato sabbioso al 18% con le borse, nemmeno dopato




E difatti belkla la natura, ma alla prima cittadina spagnola di confone, piena di venditori di tabacco, alcool, outlet etc etc , mi sono infilato sulla statale e mi son fiondato a Figueres. 20 km di velocità e comodità, che la strada ha una signora corsia di emergenza.
E il caldo si fa afoso e feroce, nemmeno avessi passato vramente i Pirenei dai 200 in su!


Arrivato a Figueres poco dopo le 14 nessuno in giro, il deserto. Tutto chiuso. Scemo, è domenica oggi no ?
Alla ricerca dell'economico albergoggio e poi in centro a are un giretto epoi al museo Dalì.







Ecco, qualche foto del teatro/museo/labirinto ; non dico che valga il viaggio, ma è molto bello. Se lo è concepito lui e quindi è esso stesso un'opera esposta. Le opere di maggior pregio sono in giro per il mondo, ma questo da l'impressine di essere il mondo di Dalì; che è pure tumulato alla base del teatro/museo.
Bello bello.
Uscito da li però fame nera, alla ricerca di tapas alla fine ho trovato l'ottimo locale; ch eperò il giro tapas lo faceva solo minimo per 2. Cheppall. E allora piattone di prosciutti misti , croquetas di baccala , pan con tomate ( pan&pomodoro) e fiumi di birra gelata.
E la birra è tornata a costare decentemente, yeah.


E qusto non è Dalì, ma era bello lo stesso


km 45  h 630 m

martedì 3 luglio 2018

28.06 - 03.07




Pensavo l'altra sera che normalmente a questo punto sarei stato diretto rapidamente per il ritorno motorizzato in qualche maniera; sono quasi al limite delle 3 settimane che dopo incazzature e mediazioni riuscivo ad estorcere. Come fossi indispensabile e non solo comodo.
Quest'anno finchè i chiapponi tengono, e così pure il conto in banca, continuo diritto. Diritto si fa per dire che il percorso fatto fino ad adesso è tutto tranne che diritto. Alla ricerca dei miei puntini .
Uno lo ho già saltato, il Verdon; ma avrei dovuto fare veramente un giro balengo e fare tanta e ancora tanta salita.

La supertraccia dice che fino ad adesso sono 1974 km  e dislivello positivo 9624 m. Minchia!




28.06 Le Lauzet - Ubaye

Ero partito dal campeggio bello baldanzoso, mi son fermato a Barcellonette per prendere qualcosa da mangiare e mi si avvicina un tipo. In zona parlano tutti un pò di italiano e quindi in misto talian-franzoso mi ha chiesto della bici, da dove venivo, insomma i canonici convenevoli. Un pò come quando i cani si annusano il culo.
E mi dice che la strada che volevo fare è chiusa per lavori fino al giorno dopo; fino al pomeriggio del giorno dopo. Ostia. Mi sconsiglia un passo che è duro duro e mi consiglia un altro passo : il Col de la Cayolle. Controllo su mappa e in effetti la direzione sarebbe quella che cicciomodo andrebbe bene a me. Pazienza, un pò più di dislivello , ma ce la si può fare.   




Ameni richiami per parapendiisti














La gola per il Col de la Cayolle




Che in effetti parto da un pelo più in alto, penso candido, e quindi i 2360 de colle si possono fare.
Mica avevo pensato che ero stanco dai 2 giorni di salita precedenti e che non avevo dormito poi molto bene per il freddo. Ebbene si, anche io ogni tanto ho freddo e stavolta ai piedi.
A fatica son riuscito a fare i primi 350 metri di salita ma anche i pezzetti da 2%  mi facevano soffrire a bestia. E quindi ho mollato e fanculo il col de la Cayolle.
E mi son diretto più in la possibile compatibilmente con la stanchezza , a Le Lauzet - Ubaye, dove poi la strada dopo poco sarebbe stata interrotta e dove avevo controllato ci stavano alberghi che per la notte era prevista pioggia e allora basta tenda. Arrivo, albergo modesto ma con lunga lunga sala da pranzo, atmosfera d'antan, mi capisco con il gestore in parte a parole in parte a gesti, mi sistemo nella cameretta, mi doccio e dormo per 4 ore 4.
E volevo pure fare il colle! Devo ricordarmi più spesso che i 20 anni sono quasi triplicati oramai.





Mi alzo semirinco e vado a fare un giretto per il paese ( 4 minuti) e per i dintorni ( 1 ora) giusto per fare fame e svegliarmi. E nei dintorni trovo ( indicato ) un ponte romano ancora in uso. Si, va beh , rattoppato e risistemato nei secoli , ma ancora in uso come strada secondaria.




Bon fame adesso è fame e torno alla casa per stanotte. Manca ancora una mezzoretta all'apertura della cucina e allora chiedo una. E li vien e Le Lauzet - Ubayefuori che il paron/gestore è di Sperlonga, in Francia da una vita e me la offre lui. Parliamo di un pò di tutto, dai tempi andati a quelli attuali; della festa che ha organizzato per i mondiali vinti dalla Francia " perchè sai, i francesi non sanno mica festeggiare" . E poi arrivano 3 camionisti italiani, il traffico con Cuneo è bello denso in entrambi i sensi, la strada del col della Maddalena è ben frequentata; anche se ho ricordi ben peggiori di altri passi. E finiamo la serata tra italiani a parlar del paese, dei nostri mestieri, delle nostre storie; e a bere birrette....

km 76 h 720 m


29.06 Sisteron
O meglio nei dintorni di.
La strada non è ancora aperta, ma il paron dell'albergo mi ha detto che ci sta una variante ch sale si, ma non è impossibile. Si allunga di 40 km e si va più a est di quello che vorrei, ma va bene lo stesso, si salta il Verdon per una altra volta. 
Arrivato all'inizio lavori chiedo se per caso una bici carica così non potesse per caso passare. Niet, dopo le 17. E allora via per la variante.
Che sale e mica di poco, bei pezzettoni su 8-9% , ma oggi sono decisamente riposato, ben carico di sali minerali e luppolo e sudatamente si va su.
Ciclisti in entrambe le direzioni e pur essendo in bici da corsa, salutano. Robe che da noi capita raramente. Due addirittura in salita mi pasano, salutano in francese e poi commentano tra loro in italiano "massimo rispetto con quel peso li". E spero si riferissero ai bagagli...


Il lago e i dintorni son proprio belli, le nuvole si addensano e si addenseranno durante tutto il giorno ma non pioverà.


In una delle cimette intermedia mi fermo a rifiatare e trovo questo bel quasi simulacro della route 66.
E un gatto che si fa accarezzare appena, di certo non fotografare, ma che se mi fermo a bere e sfumacchiare mi si appoggia alla natica a dormicchiare. Che giusto avevo bisogno di un pò di calore .... Però mi ha fatto piacere sto strambo gatto francese delle vette .





E qui piramidi di terra; che da bambino mi avevano veduto che solo sul Renon ci stavano! Fenomeno unico al mondo.
Poi diventando grande ne ho trovate in giro e oggi anche qui; ed è sempre effetto meraviglia.




E ocio ai ciclisti e ciclisti non fate cazzate; insieme ai vari cartelli di mantenere la distanza di almeno 1.5 metri quando si sorpassa un ciclista. E devo dire che va bene così, che cazzate da entrambi i partiti le vedo fare.

All'orizzonte mi appare questo bel paesone, Sisteron; non andrò a vederlo che la salita per arrivare al centro storico e al castello è micidiale e comincio ad essere stanco. Avevo controllato ieri sera e un paio di campeggi poco dopo erano li belli belli ad aspettarmi. Ne scelgo uno a caso e pure con piscina, 20 euro spesi bene che così mi fermo presto, mi lavo e lavo i panni e me ne sto a mollo nel'acqua fresca della piscina finchè la fame non mi chiama prepotente.
E domani direzione Aix-en-Provence, che non ci dovevo passare, ma vista la rinuncia al Verdon e visto che il Kobo ha deciso di abbandonarmi, ho visto in rete che ci sta la Fnac dove potrò riprenderlo addirittura in offerta. Cosa non si fa per i libri.

km 104 h 740m




30.06 Aix-en-Provence



Tappa quasi senza storia tranne per il caldone, che adesso che sto tornando in pianura si fa sentire.
La notte trascorsa svegliandomi quando cambiava il vento; vento che mi portava a volte il profumo dell'erba tagliata, a volte invece i profumi delle erbe da arrosto. Che debba mangiare un pò di più la sera ???

Le fontanelle cominciano a farsi più rade; qui a lato un modello mai visto prima, per far venire fuori l'acqua si deve girare la manovella in alto. Beissima!



















Omenas nemai porcos 1













Omenas nemai porcos2







 Passo da tratti di statale a tratti di provinciale; è sabato ma ci sta poca gente in giro ed è sempre tuttoi piacevole. A parte il caldo dopo le 13 .
I panorami son quelli della Provenza canonica; a parte la lavanda che qui non è zona.
Frutta, verdura, vigne, rosmarino, timo , maggiorana, asenzio . E cipressi che profumano anche loro





 Ogni tanto rovine di qualche castello o che












Come ricordano i pannelli ogni tanto, la Provenza è anche un parco geologico sotto il patrocinio dell'Unesco.
Qui i Penitenti di Memes. Non ho controllato su wikipedia, ma la loro leggenda è grossomodo questa : alla sconfitta in battaglia dei mori ( infedeli offcourse)  rimasero prigioniere alcune damigelle del sultano ( o chi per lui) . Il nobile incaricato di tenerle priogioniere per consegnarle al suo signore però rimase colpito dalla loro bellezza ( gran gnoccolone) che tergiversava a consegnarle ( e nel frattempo....).
Venuto a conoscenza del fatto , il signore impose la consegna e la punizione per il nobile; che a malincuore tirò fuori dal maniero le belle cecione.
Il popolo accorso per testimoniare l'evento rimase basito dalla loro bellezza. E pure i frati venuti per pregare rimasero folgorati dalla bellezza ( stratagnocche insomma).
E tanti e tali furono i loro segreti desideri che STRATAZAM, vennero tramutati in roccia per espiare i loro impuri pensieri.

Poi a fianco ci sono anch ei cartelli che spiegano la noiosissima genesi geologica delle formazioni, ma lasciamo perdere.



E sti fetenti dei provenzali che mi rubano l'idea del colore degli scuri vogliamo parlarne ??


Alla fine arrivato in Aix-en-Provence; bella lei, non fosse che era sabato e sembrava la festa del patrono e che è stata costruita NELLE colline, quindi da immaginarsi a fine giornata, in mezzo al traffico ed alla gente arrancare o tirare inchiodate alla ricerca del negozio Fnac.
Alla fine trovato, comperato il kobo nuovo, "serve la custodia? non grazie la ho già"  e poi scoprire che nella nuova versione lo hanno fato un pelo più stretto ed un pelo più lungo. Grrrrrr.
Campeggio alle porte della città, piccolino e semplice. Cena basta autogestione e via di ristorante. Con insalata di capra calda ( se lo si dice in italiano fa cacare, in francese ti vengono le bave; comunqu su letto di insalata e contorno di pane tostato, una formella di formaggio di capra fresco avvolto nel lardo e fatto scaldare)  e cesar salad. Insomma carnazza si, ma anche tanta verdura che il caldo la impone.

km 111  h 531m



 01.07 AVignone ( dintorni di )




MAI svoltare a destra













E vigliacco poi se le trovo nei menù; ben che non è che vada a mangiar fuori ogni giorno



Provenza di periferia




Rotonda nr 1


Ennesimo castello che mi sembra quasi di essere di nuovo in alto adige ( e capisco il perchè della la rivoluzione)




Rotonda nr 2









E finalmente Avignone. E' domenica e quindi poco traffico tranne qui dove son arrivatio anche  tutti quelli che erano ieri ad Aix .
Foto al ponte che bisogna, giretto in centro con bici a mano ma son fuggito quasi subito che non si poteva passare ; e poi ci ero già stato anni dfa con Donatella .
E alla ricerca di un campeggio che non ce la si fa più dal caldo. Gola di doccia e di birra gelata e non necessariamente in quest'ordine.
Senza dubbi mi son diretto al campeggio municipale de primo paesetto al di la del Rodano. Che in Francia municipale significa a prezzo controllato e spartanità. Ecco, la seconda la ho trovata. 27 euro 27 diobono, nemmeno a Saint Tropez!.
Uno dice, ok avevi l'olimpionica, supermercato, animazione, acquagym. No, il bloco dei bagni 2 è chiuso , è aperto solo il bagno 1; quello più distante naturalmente...
Wifi ( che in FRancia si pronuncia esattamente vifi) a 2 Giga ? No, a 2 minchiabyte.
Vabbè una notte e via va, ricarico tutto il ricaricabile nei bagni ( nel bagno 1 ) e faccio scorrere senza parsimonia l'acqua. Ecco.
Accanto a me ci sta un franzoso in bici; soliti convenevoli e poi si passa alle dimensioni : ma tu, quanti km farai ?
E mi faccio il grosso, dicendo ( che è vero poi) he non ne ho idea, ma vorrei passare di li e poi di la; lui annuisce ammirato e poi mi spara che non ha molto tempo quest'anno e quindi farà solamente un giro corto per la Francia . Corto nel senso di 3500 km. Non ho chiesto la media giornaliera altrimenti svenivo





km 91  h 411 m




02/03.07 Vallon Pont d'Arc

.

Part presto ch mi piacerebbe essere a Vallon Pont d'Arc presto, che li ci sta la replica della grotta di Chauvet da visitare, è uno dei puntini di Francia e ci passo apposta.
Ma non ho fato i conti con l'ennesimo lavoro stradale. Questa volta è chiuso un ponte sul Rodano, o torno indietro oppure allargo il giro di una 20 di km; allargo perchè ci sarà anche della salita in più...
Però passo da Orange, ch mica sapevo fosse di origine romana; coin arco di trionfo compreso.




Oh guarda, una falesia con castello


E poi si passa per la energy valley; a poca distamza tra loro ci stanno una dga sul Rodano, campi fotovoltaici, pale eoliche, centralona nucleare. L'impianto occupa un sacco di km quadrati; dove ovviamente non ti puoi fermare, non ci sta NULLA che ti possa dare da bere o ristoro. E me la sono dovuta fare tutta fino ad arrivare al primo paese utile, prendere qualcosa di fresco, prendere bottiglia che la borraccia mi si è aperta ( Piero, ma che roba vendi?? anzi, mi regali...)  e poi piazzarmi all'ombra su una panchina all'ombra lato Rodano e farmi un'ora di sazia dormita.
Che il caldo mi sfianca e temo l'arrivo delle giornate spagnole.




E dopo la dormitigna, la salita . E finalmente posso fare foto ala lavcanda provenzale anche se qui siam quasi fuori oramai


E fare una fatica oribbbile, sotto la battuta inclemente , con le cicale che cicaleggiano , con pezzi di asfalto fresco ancora da ripassare e quindi attrito da colla.
Ma poi scorire una volta in cima che ho appena fatto una cronotappa del Tour. Con tempi biblici, ma tanto abbiamo fatto anche questa.


Dopo essere arrivati in cima ed aver percorso il su e giù in terminabile, finalmente arrivo quasi a tappa. Ed è meraviglia anche qui.

Ampia scelta di campeggi, che è località rinomata per rafting, escursioni, speleo e tante alttre attività.
Non mi interessano stelle e servizi ufo, non voglio far salita, vorrei dormire ed avere la birra gelata di fine tappa. Quindi via per un campeggio che soddisfa le condizioni. Arrivo in reception, do il documento e il tipo mi fa "mio padre è taliano, di Arezzo". La tipa a fianco fa ( traduco che non lo so scrivere) " ah, mio papà invece sapete di dove è ?" E' francese, di XYZK. 
E conferma la simpatia quando con sguardo briccone mi da la password per il wifi ""mimilasardine". Non è geniale ?
Birra, monta tenda, doccia, lava panni, birra, cena. Puff, finita la giornata assassina dal caldo.

E il giorno dopo ancora salita, ma a bici scarica che si va alle grotte. O meglio alla replica della grotta , e devo dore che è fatta de dio, godibilissima. Poco meno di 3 ore passate in assoluta piacevolezza, nonostante il gelo all'interno della similgrotta ; rob che per una volta nella vita avrei chiesto di abassare l'aria condizionata. Niente foto naturalmente, ma belle foto e in risoluzione acconcia sono su  www.cavernedupontdarc.fr ; anche intressantisime info su come la hanno ricostruita, le scelte fatte.  Na figata insomma, un puntino che vale la pena .


km 108  h 697  + 200m