sabato 9 luglio 2016

Tappa 17 : Aiud - Deva

Dopo la bella giornata di ieri, oggi tutta statale approfittando del traffico meno fetente del sabato. Un trasferimento senza gusto, ma capita anche quello. Meta di oggi Deva per avvicinarmi a Timisoara, ma per vedere quello che par sia il secondo museo  su Daci e Romani di Romania.





Questo è stato mediamente il panorama odierno. Tutto intorno colline ma tocca la statale se voglio arrivare in tempo per fare una visita decente.


Passo per Alba Iulia, anche lei famosa come Palmanova pr la cittadella fortificata a stella; è giusto un pelin più grande però e la cittadella ne è solo una piccola parte. Non faccio nemmeno foto tranne a questa, a'Lupa . Comunque è  più bella di Palmanova

Dopo un centinaio di km arrivo a Deva; sopra la cittadina ci sta la rocca con la scritta a mo di Holliwood. Pacchianella, ma insomma male non sta


Il museo sarà anche il secondo di Romania., ma è come se facessimo gara Nibali and me; anche io sarei secondo....

Qualche pezzi di pregio comunque ci stava, ad esempio questi menhir



Proietti romani









Le 2 sale pregiate, con ori, ornamenti, monete dacie e romane non era fotografabile ( e controllavano). Pezzo più pregiato una matrice in bronzo per decori di lamine metalliche; molto molto bella e prima volta che ne vedo una. Belli e completi i pannelli informativi in questa zona, nelle altre liberamente fotografabili solo in rumeno . Nelle altre zone però ci stava un potpourri tra quadracci, mobili 18° secolo, tristissimi animali impagliati, qualche bel fossile ed una sola saletta dedicata a reperti daci tra cui un frammento delle loro spade ricurve. All'esterno la parte lapidaria che abitando vicino ad Aquileia mi è parsa miiiisera...
Insomma non valeva la pena il viaggio fatto apposta, ma dovendoci passare va bene così.


 La cittadina in se non offre molte bellezze architettoniche; mi ha colpito la statua di Traiano che in fin dei conti ha invaso la Dacia, a Decebalo è invece dedicato il viale principale della città.



Matrimonio in corso e foto nel parchetto. Non son riuscito a fotografare i vestiti credo delle testimoni/amiche/damigelle , ma le mise valevano la pena
E insomma da giornata così così,  domani si punta ad Ulpia Traiana Sarmizegetusa, vecchia capitale di una delle 3 Dacie e sede del castrum di Traiano.



km ascesa
104 311



 



venerdì 8 luglio 2016

Tappa 16 b: Cluj Napoca - Aiud

Stasera stare ad Alba Iulia ma l'ho mancata di poco e non me ne dispiaccio. Sono un 25 km prima ad Aiud, come cittadine niente di tale, ma ci son capitato ed ho trovato da mangiare e dormire quando ero stanco, quindi è belisssima con 3 s.


Gionata splendida, cielo azzurro e alla mattina bello fresco. Cluj Napocaè incastrata in mezzo alle colline , autostrada  e statale passano per la valle e ci sta veramemnte molto traffico; quindi ieri sera preparo un piano per passare dalle coliine intorno, scavalcarle ed andare verso Alba Iulia.
E salita immediata sarà, su e giù fino agli ultimi 30 km fetenti che racconto dppo. Però che bel vedere il alto, tutto verde.







Non male al posto di costrizioni strambe per evitare che la gente parcheggi no ?

Poco dopo essere uscito dalla città ( che è sempre la terza cità rumana)  il silenzio, qualche macchina o camion e sterrati pedalabili. Qualche tratto di asfalto buono, qualcuno a pezzi, ma insomma si stava de dio. Su e giù, colline, campi coltivati ed a maggese .



Qualche piccola sosta per bere o rifiatare che le salite su sterrato son sempre un pelo più dure, un pò di cazzeggio su internette che tanto fino all'11 è tutto pagato a forfait


Un paio di paesetti minuscoli li passo anche  , ma il mondo lo si vede da lontano e i rumori son sempre meno fastidiosi.. Incrocio anche un bambi, io mi fermo, lui si ferma, io estraggo la macchina fotografica  e lui si eclissa zompettando allegramente in mezzo a questo campo; speravo di beccarlo almeno in un salto, ma niente da fare.


Non avevo fatto fino ad oggi foto ai 4x4 ecologici tradizionali; ne girano parecchi, una buona parte guidati da rom. Ma non solo da loro, ce ne stanno ovunque ed ovunque , nelle citadine più grosse o all'ingresso delle statali ci stanno segnali di divieto di accesso appunto per carri con cavallo. Però quelle volte che ho preso statale con a fianco sterrato, si vedevano eccome i segni delle zoccolate... 


A Turda ho fato un apiccola deviazione per andare a vedere il sito di un castrum romano . Aò, mica cazzi, a quinta legio m a c e d o n i c a!


E nel castrum pure le terme  belle grandi.


Ahimè giustamente è rimasto poco dopo 1900 annetti, però il sito pur esendo accerchiato da case e casette ed è rimasto sgombro ( tranne un frutteto a nord). E la città si è sviluppata tutta intorno a questa altura occupata dal castrum. Poca roba rimasta in piedi , ma mi ha emozionato.


Altra cosa che non avevo mai fotografato ( che ci stava sempre  gente e non mi va di rompere le scatole) sono i tubi di gronda quando ci stanno i fossi, mica li interrano o altre soluzioni tennologgiche , sparano direttamente nel fosso e dall'alto. Deve essere uno spettacolo quando piove di brutto!




Ecco, in queste foto la parte più bella della giornata; tra le colline ed in mezzo ai prati. Fatica mica da poco, ma na meravegia. A volte il sentiero era ben tracciato, poi diventava tutto infossato dalle ruote dei trattori, poi solo una traccia visibile solo per l'erba di colore diverso o piegata. Valeva decisamente la pena ogni stilla di sudore.

Poi un bel pò dopo e tornando in piano è diventato tutto più rognoso; Gli sterrati son diventati rognosi ed insignificanti come al solito; vicino ai campi i solchi dei trattori pieni di fango e quindi scendi e taglia in mezzo al campo di mais o altro; poi il tratturo franato e quindi torna indietro fino al ponte precedente per traversare il fiume e perdi tempo e rifai km all'indetro ( riscendendo dalla bici etc per rievitare le paludi infide).
E allora poco dopo le 18 mi son detto che per oggi basta; per 3/4 il percorso è stato bellissimo e adesso arrivare tardi ad Alba Iulia che senso ha ? Ho fame ? SI Per oggi anche basta ? SI
Ho visto un cartello di Pensiune Melinda e seguendolo pian piano ci son arrivato. Pulito , economico, fora dai ball, ci si mangia pure  ( carnazza, carnazza, carnazza, maldito est ) e quindi vai di coppa di porco grigliata, patatelle, insalata mista e du bire ( timisoreana) . 2 fette piccole di pane che sono a dieta.

Domani passerò per Alba Iulia e poi via di corsa a Deva , stavolta poche deviazioni che vorrei vedere il museo a Deva. E domani nente colazione, che la cucina apre alle 8 alla pensiune e quindi un caffè ( e magari anche una cioccolatona con le nocciole che mi sorrideva stasera al bar) e via.


km ascesa
108 1011














giovedì 7 luglio 2016

Tappa 15 : Baia Mare - Cluj Napoca

Tappa pelandrona ma di cultura oggi. Ho percorso bensì 7 km , dislivello 25 metri.
Dovevo decidere se e quando prendere il treno per passarmi poi una giornata a Timisoara , vedere qualcos'altro che mi interessava, rinunciare ad altre cose. Che bisogna sempre lasciare qualcosa da vedere o fare come scusa per ritornare, almeno questa è la mia filosofia.
Alzato tardi dopo notte con zanzare ruggenti, triste colazione ( la prima mesta del viaggio) , giretto svogliato per Baia Mare, ma quel che ci stava da vedere che valesse la pena era già visto. 
E allora son andato in stazione con il mio foglietto già compilato con i treni che volevo prendere ricavato dal sito delle ferrovie nazionali, fatto i biglietti con supplememto bici e via a sparagnare oltre 200 km di posti che non credo valessero molto la pena attraversare se non per spirito di purezza cicloturistica; che io non ho.
Mattinata fresca e con vento teso, il treno però alle 14.45 ( altra opzione era alle 5 di mattina) . Mi son piazzato in stazione trascinando la bici su per le scale e mi son messo a leggere .
Finito il 4 libro della tetralogia de L'amica Geniale (Storia della bambina perduta), iniziati e letti Sulla traccia di Nives di Erri de Luca e Una cosa divertente da non fare mai più di David Foster Wallace . Adesso sono incerto se iniziare qualcosa di Alice Munro, sganasciare con Terry Pratchett, andare sul tosto con Slavoj  Zizek, continuare a sognare con Bonatti. Mi piace leggere ?  Poco poco.

A parte le letture, il confronto con le ferrovie rumene è stato all'inizio comico; ci son dei tabelloni con orario  e numero del binario facili da leggere che la stazione è piccolina. Però sui binari non ci stanno i numeri, per induzione e sperimentalmente poi è facile: il più vicino alla stazione è il binario 1 e a crescere verso l'esterno.
Ci sarebbe stato anche il temibile sottopassaggio, ma non lo usa nessumo. Qualche treno che partiva ( la maggior parte verso Satu Mare ) era tipo i nostri minuetto, quello che ho preso io era come 2 generazioni precedenti il minuetto; quindi la salita al treno praticamente un secondo grado esposto, gradini da giganti, apertura e chiusura porte completamente manuale, posto per mettere la bici zero.
Morale in piedi per poco più di un ora a spostare la bici davanti al bagno e a richiudere le porte che la gente apriva e lasciva così. Era comunque un localissimo diesel diretto ad una stazione intermedia dove poi ho preso l'quivalente di un nostro minuetto, con aria condizionata, posto per bici e disabili, salita al vano bici/disabili ribassata. Il paesagio fuori sempre uguale, lungo vallate e seguendo i fiumi . Tanta campagna , parecchi paesetti e quindi fermate, alla fine alle 20 son arrivato a Cluj Napoca. Il centro parrebbe anche bello, con barocco, liberty e gotico. Ci son passato alla ricerca di un posto dove dormire ma non ho fatto foto.
Domai mattina si parte presto verso Alba Iulia . In bici stavolta

mercoledì 6 luglio 2016

Tappa 14 : Sighetu Marmatiei - Baia Mare

Oggi tappa breve ma intensa, pochi chilometri, abbastanza dislivello. Partito tardi, dopo le solite operazioni mattutine, causa acquazzone ; temperatura sui 18 gradi . E infatti ho messo le scarpe chiuse che non era poi tutto questo caldone. Strada mediamente in salita ma con discese, insomma un copione già visto; però oggi dovevo superare le montagne che mi riportaranno verso la Transilvania ( ululì, ululà) , direzione Baia Mare. Devo ancora decidere ( e sono le 21 passate ) cosa fare domani. Prendo un treno e mi porto in basso, continuo a pedalare ? Boh, vedo dopo e intanto scrivo.


Decido per basta soluzioni alternative, mi fido del traffico scarso incontrato ieri e vado senza pietà sulla statale.Per i primi km traffico fastidioso e poi nulla; tanto qualche piccola deviazione ce l'ho in programma, giusto per vedere e fare qualche foto a case e chiese in legno.
Qui a sinistra cicogna in cerca di terreno per costruire la sua bivilla nuova ?

Le deviazioni più succose non ho intenzione di farle, aggiungerebbero ulkteriore dislivello a quello in programma per oggi.
Dopo qualche km incontro un cicloamante con suo bel basto carico; questa volta ci fermiamo entrambi e ci annusiamo. Pavel, ceco, in giro da 2 settimane e sulla via del ritorno; passerà da Sirgheti e da li in Ucraina e polako polako verso casa. Mi consiglia di fare la deviazione che non ho intenzione di fare, dovrei farmi 400 metri di dislivello per poi tornare indietro e ricominciare a salire. Lui dice "poca macchina", sta studiando italiano in previsione di una vacanza con la famiglia , ma io non ne ho proprio voglia.
Tanto di cose da vedere e con cui perdermi ce ne saranno parecchie.


Ad esempio i modesti cancelli di casa in legno scolpito.
Non tutte le case li hanno, qualcuna ogni tanto. Qualcuno più piccolo e meno lavorato, altri monumentali










Alla fine non ne ho fotografati nemmeno molti; e un pò li risparmio. A me bastava vederli, ogni tanto mi fermavo a guardarli da vicino e vedere i dettagli.

Quasi tutte le case hanno questi anolari decorati sulle gronde. Credo siano pezzi standard visto che sono diffusi ovunque. E fanno la loro porca figura




Pratico scolapiatti a giorno


E mica sono solo case museo, questo ha casa & bottega




E una bella chiesetta con tetto a scandole non la vogliamo rivedere ?



La cancellata della chiesa è di , credo, nocciolo intrecciato; ogni tanto nei fossi a lato della strada vedevo queste lunghe perticone a mollo per la messa in piega.






E dopo tante rotoballe di fieno, i covoni. Come tanti barbapapa/cugino It nella campagna. E mi son reso conto che er aun pò che non sentivo il rumore dei tagliaerba , qui tagliano ancora con falce e scalzano con forconi in legno




Questo mi è piaciuto un casino; semplice ma mai visto niente del genere in giro. Ssai simpatico
























 Dopo un paio di soste, una per bere , l'altra perchè aveva ricomincato a piovere, si comincia la salita vera. I miei chiapponi dolenti hanno avuto finalmente una gioia: la strada per i primi 3-4 km era un biliardo!
La stanno rifacendo e difatti più avanti qualche tratto a senso unico alternato, mezza strada scarificata, rumore di motoseghe, martelli pneumatici etc etc .
Però intanto me la sono goduta alla grandona.
Al passo facevano 16 gradi 16 e con un bel ventone. Mi son fermato per mettermi il gilet antivento e bermi un the caldo e poi via. Praticamente in discesa fino a Baia Mare. Entrando in città ho visto poco distanti i campanili e sulla sinistra una Pensione. Freeeeen! Entrato, preso stanza , sistemato bici, messo in carica attrezzi vari , doccia e bucato e poi un giretto per la città.


E' la capitale dei Maramures, ma è veramente piccolina . Il centro molto piccolo è di impianto medievale ( leggo sulla guida..) , carino ma niente di più. Una cosa che non ho mai scritto è che in Romania ci sono un sacco di negozi di roba usata, dai mobili ai vestiti. Con delle perle inattese e delle crodie mai viste , come in tutti seonda mano. Ma ce ne stanno tanti.





Questo invece resiste , e non si sa come, anche da noi. La bottega di "paese" con i vestiti da sioretta/sioretto. Ingrandite e guardate un pò i sorprendenti modellini

 


Arte moderna e gioventù bruciata


Però purtroppo quello che si vede da km e per primo della città è questa enorme ciminiera . In foto non da l'idea, ma è altissima e con luci lampeggianti di posizione. Mi fa venire in mente Marghera







Basta, performance del giorno e poi mi metto a concepire proseguo del girone.
Ah si, stasera bis di mamaliga con formaggio e panna acida. E anche un pò di porco e cetrioli che la mia lotta contro l'anoressia continua spavalda.

km ascesa
65 1695