martedì 17 giugno 2014

Tappa 9 : Vallorbe - Salins les Bains

17.06.2014  da Vallorbe a Salins Les Bains


Oggi in realtà doveva essere una tappissima o un tentativo di. Ma gli infiniti up & down ed ancora il vento hanno fatto la loro parte per stancarci ( e poi diciamocela tutta, saremmo pure in ferie no ? e che dobbiamo schiattare ? ) Comunque di grande soddisfazione.




Giornata fresca e ventilata ( ...) , colazione e si esce dal paese per 1 km in piano o quasi e poi via con un bel 11-13%, giusto per riscaldamento.
Forse abbiam mangiato un po' troppo la mattina, allegramente sbevazzato la sera, ma le gambe non girano mica tanto .  


E comunque ci sfilano piccoli colli uno dietro l'altro . Siam sempre sui 1000 metri di media ( su e giù anche qui a parte il su deciso iniziale)


Traffico poco o nulla e son decisamente bei posti.
Siamo ancora nello Jura svizzero, accettano tranquillamente gli euro, anche se faro' sosta 2 volte per spendere i franchi rimasti.
Grotte, laghetti, percorsi da fondo, un parco a tema . Insomma , meno male siam passati ad inizio stagione estiva.


E' decisamente un paesagio montano, l'aria è fresca e nei brevi tratti di discesa ci sembra quasi freddina ( anche a me sembra così, par nianche vero!)


Mucche al pascolo quasi ovunque, fattorie con vendita formaggi ( la tentazione ci sarebbe, ma a parte quello in panza, il resto dove lo mettiamo ? e i km ? e Parigi povera che è li che ci aspetta tutta sola ?).
Qualche fulgido esempio di scultura siamo riusciti ad immortalarlo.


Lentamente e sempre in salita siamo arrivati al confine Svizzera-Francia : noi ci aspettavamo non dico un check point Charlie, ma insomma na roba così dimessa che anche a Croda si sarebero vergognati! 


Ecco Kosta, con il portafogli e la ruota dietro in Sfizzera e ruota davanti in Francia.
Non so come fosse presidiato il confine anni fa, ma ho qualche intuizione sulla facilità di esportare capitali in Svizzera.



Dopo tanti su e giù, ecco la cima Coppi della giornata . Da li in poi saranno infiniti su e giù...
Pero' almeno un bel giù da 9 km 9 ce lo siamo fatti. Un freddo becchissimo e a fine discesa ci siam fermati in un paesello e siamo entrati al caldo e a mangiare qualcosa. Forse la decisione di partire con i sandali non è stata quella più azzeccata.


Però proprio bei posti, il giusto solitari, ma dalle indicazioni che ogni tanto vediamo, con una signora rete sentieristica.

 

Un rifugetto aperto tutto l'anno anche se non tutta la settimana ( burro , sempre burro in quasi tutte le indicazioni del luogo..).





Barbarina! Vedi che ti pensiamo sempre anche se non sei voluta venire con noi ?



La mamma di tutte le discese : 4 km diritti con un pochino di saliscendi , ma mai toccato il pedale. Fikissimus!


Ultima bucolica sosta prima di decidere di fermarci nei dintorni di Salins les Bains o poco dopo alle porte della pianura . Si stava de dio...



Il paesaggio intorno si fa meno montano e più collinare. Ogni tanto il bosco doive siamo si apre e compaiono degli scorci spettacolari .




Ecco nel fondovale il paesello che abbiam deciso  sarà fine tappa di oggi. Alle porte della pianura che si intravede nella fessura difesa da 2 forti. Discesa breve ma secca e tutta curve per arrivarci. Da li nessuno ci dirà di tornare indietro : non ce la faremmo mai.


Il paesello è un po' in decadenza, ha storicamente le terme ( di cui non approfitteremo), ma quasi tutte le attività sono chiuse . Un po' ovunque cartelli di vendesi e affittasi. Ma più di qualche albergo ci sta, e allora la scelta di fermarci diventa realtà





Domani si punta verso Digione ; noi pensavamo ingenui di stare già oltre quel punto, ma pazienza, prenderemo quqlche trenino per avvicinarci a Parigi per il giorno fatale. In compenso stasera guatando per percorso e treni etc, scopriamo che è da 1 settimana che ci sono scioperi dei treni in Francia e quindi niente pezzo in bici e poi trano per avvicinarci alla ville Lumiere;  per domani probabilmente Digione sarà il luogo dei miei 51. Yeah!


km : 72
Dislivello : 997

Tappa 8 : Villeneuve - Vallorbe





16.06.2014 da Villeneuve a Vallorbe

Oggi grossa performance di Kosta: salite, salitone, salitazze, vento contro, ventissimo contro. Mai ( quasi) nessun lamento.


La giornata è cominciata così, sole pieno , il lago colorato che sembrava di essere ai tropici, colazione così così ma va ben lo stesso.

Si pedala seguendo la pedonabile/ciclabile sul lungo lago; pochi pedoni e praticamente nessuna bicicletta. Si va in direzione di Montreaux.




Alle porte di Montreaux questo castello ; sarebbe anche visitabile, ma anche no... I prati intorno riportano la scritta che è terreno di proprietà del castello, non ci fosse gente in giro una sosta pipi la farei pure.


Eh, la vista da Montreaux spiega il prezzo al metro quadro de paura .





Tum tum cia, tum tum cia


Buddy you're a boy make a big noise
Playing in the street, gonna be a big man some day
You got mud on yo' face 
You big disgrace
Kicking your can all over the place
Singing

Del Ben dove sei ???



Il lungo lago ha qualche statua dedicata ai grandi che son passati da qui; anche le balaustre sono in forma di pentagramma con note. Noi ci siamo fermati davanti ai 2 che ci piacciono di più. 


 Ma anche la statua dedicata alla pallavolista merita; omaggio alla nipotastra più grande Djanet .


Per farla breve, ci abbiam messo un bel pò ad attraversare Montreaux; un pò a fare foto, un pò a guardare e cazzeggiare. Poi invece di fare la provinciale ( chiamiamola cosi', quella del lungo lago insomma) abbiamo tragicamente seguito i cartelli della ciclovia nazionale 1. Per un po' è andata anche quasi bene, ci ha deviato su per la montagna ma eravamo ancora freschi e baldanzosi. Prima tra quartieri periferici vips e poi in mezzo ai vigneti.  

Poi pero' si è passati da qualche salita al 6-7% ai piu' impegnativi 13-15% a strappi sotto la battuta inclemente del sole. La pista corre ( eufemismo viste le salite ) in mezzo alle terrazze dei vigneti e procede a balzelloni tra queste. Bella per carità ma dopo un pochino è come vedere i piccioni a Venezia o i sassi su un ghiaione


Arrivati ad un muro assassino sui 22% abbiam deciso di tornare alle sane polveri sottili e praticamente paracadutarci sulla provinciale; che detto tra noi era anche dotata di riga gialla per delimitare l'area dedicata ai ciclisti.
Così per inciso, la discesa per la ciclabile fatta a sentiero l'abbiamo fatta a piedi, non ci stava da fidarsi nemmeno a farla in discesa...




Passati prima i sobborghi di Losanna  e poi Losanna ( breve sosta a mangiare panino e coca da signora molto molto simpatica) abbiam cominciato il su e giù controvento per andare verso la Francia. Tappa intermedia e obiettivo minimo era appunto Vallorbe, anche se in realtà puntavamo a dormire in Francia.
Però ci stava veramente molto vento contrario e di traverso e qundi in discesa non si riusciva nemmeno a mollare tutto per godersela, sempre frenare e raddrizzare. Ufi



Panorami pero'ì assai bucolici e belli. Un paio di salite impegnative ( 9%)  le abbiamo affrontate e quindi piano piano l'obietivo minimo cominciava a diventare quello che desideravamo di più.






Simpatica pubblicità progresso



L'opera d'arte da rotonda è sempre in agguato



Un infinito campo di piselli ( mai visti cosi' tanti!)

Alla fine siamo arrivati a Vallorbe. Piccola, carina, come simbolo sulla bandiera del paese ha la trota..
Abbiamo alloggiato in una specie di ostello, il posto per dormire più vicino a dove eravamo atterrati dopo l'unica discesa della giorrnata ( guadagnata con salite prima) senza vento o quasi. Ad un certo punto della vitae del percorso , va ben tutto.
Cena con trota ( e ci mancherebbe) vino e birra e poi in albergo. Che pullulava di adolescenti in una specie di campo estivo; b enedetti ormoni, ma che casino che facevano.
Anche comitiva di inglesi che con bici da corsa e furgone al seguito ( capaci tutti così però) facevano il percorso della via Francigena.
Km non molti, ma abbastanza dislivello ed il vento non lo abbiam misurato ma c'è stato praticamente tutto il giorno


km: 75
Dislivello :  1008

domenica 15 giugno 2014

Tappa 7 : Brig - Villeneuve




15.06.2014  Stasera la bira la si beve sul lago di Ginevra.

Oggi tappa veramente bella e di soddisfazione : dopo degna colazione si parte poco prima delle 9 e fa decisamente fresco, qualche goccia di pioggia ma smette subito dopo aver messo le coperture sulle borse.Oggi si inizia a pedalare con le scarpe ( invece dei sandali) e il gilet!
Dio che soddisfazione.
Usciti da Brig un pò si scende, un pò si sale e dopo parte una bellissima discesa non cattiva, ma luunga. Dopo un pò reinizia a piovere, mettiamo giacche e sovrascarpe, ma smette dopo poco . La giornata è bigia sopra di noi, ma all'orizzonte si vedono ampi squarci di azzurro.
Dopo poco prendiamo la route del Rodano nr. 1 che seguiremo , qualche volta perdendola, fino a fine giornata. In parte è ciclabile ciclabile, in parte lungo la strada principale, in parte su strade secondarie. Comunque si segue la valle del Rodano e non ci si puo' sbagliare.





Lungo la via, troviamo la controprova che gli svizzeri son tutti allineati e non fanno danni alla cosa pubblica : ecco un muro imbrattato dalla vernice dei vandali.



Bucolicamente si va anche per tratti di periglioso sterrato estremo


Cosa lasciamo alle nostre spalle



Cosa ci aspetta davanti




Ecco, questa pubblicità ci ha colpito entrambi. La parte sport magari un pochino meno, ma quella relax invece anche molto. Secondo me si potrebbe anche tentare di autocostruirla. Abbiamo entrambi fatto foto che vediamo sul sito se non costa molto va...


La valle da Brig all'inzio ha solo alberi, verde, qualche casetta apesa, ma nulla di più. Man mano che si percorre la strada però si trasforma . Prima si allarga piano piano, poi qualche sparuto vigneto, poi  il trionfo dell'appezzamento terrazzato e coltivato a vigneto.

Appena la pendenza della montagnona, o a volte la collina morenica , lo consente, tiè che lo svizzero ti pianta una vigna!
Un pochino mi assomiglia alla val di Non dove i meleti si trovano in posizioni impossibili o quasi, comuque semplicemente dappertutto.








La parte piana della valle ha coltivazione di un po' tutti i tipi; anche qui vigne, ma la parte dominante la fanno i frutteti: meli, albicocchi, peri, fragole, lamponi, susini, peschi. Un trionfo della frutta. Non mancano anche campi a cereali, ma tutto sommato son pochi rispetto al resto delle coltivazioni.  



Intermezzo : dove abita l'artista in questo condominio ?
Ci stanno un sacco di ciliegi soli ed abbandonati ai bordi della ciclabile. Poco dopo le 13 si è alzato il fetente vento del Rodano che risale la valle . Quindi eravamo controvento e rallentati parecchio. E quindi riuscivamo a distinguere i ciliegi  ben maturi dagli altri. E qui scorpacciata di ciliege inselvatichite, piccole, nere, dolcissime, saporitissime. Poi per non farci mancare il confronto, abbiamo verificato anche degli altri alberi subito a monte e a valle di questa meraviglia della natura. Vince lui, è stato il nostro gradito pasto giornaliero.


          





Ecco la simpatica campagna in corso su riciclaggio e  riuso : la mucca incassè .


Percorsi ciclabili segnati : imbarazzo della scelta








 Scuri lisergici







Insomma oggi tappissima bellissima. La valle del Rodano è proprio bella e varia. Dopo le 13 le termiche di montagne, ghiacciai e non so che altro , fanno alzare un ventone che risale la valle. Che comunque è in lenta ma inesorabile discesa e quindi si va in tutta tranquillità nonostante il vento.
Domani ultimo pezzetto di Sfizzera e poi Francia ( allons enfant de la ...)  



km : 135

dislivello : 282